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pubblicato il 8 febbraio 2017

Attestato di rischio, come funziona e a cosa serve

La nostra micro-guida per conoscere meglio questo documento indispensabile per l'Rca

Attestato di rischio, come funziona e a cosa serve

Rc auto: fra le più importanti rivoluzioni degli ultimi tempi c'è la dematerializzazione dell'attestato di rischio. Che indica il vostro voto, la vostra classe di merito: migliore la classe (verso la prima), meno cara la Rca; peggiore la classe (verso la 18.a), più costosa la tariffa. In più, sull'attestato trovate il numero di incidenti causati nell'ultimo quinquennio. Insomma dice quanto siete a rischio incidente: maggiore il rischio dal punto di vista statistico, più salata la tariffa. È il documento indispensabile per cambiare compagnia. Siccome in passato l'attestato veniva truccato da pochi automobilisti disonesti per ottenere prezzi Rca inferiori, il documento da cartaceo è diventato elettronico nell'estate 2015. Il tutto all'insegna della semplificazione burocratica e della digitalizzazione amministrativa. Tuttavia, sul tappeto restano sempre possibili alcuni quesiti, di cui dà soluzione l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni).

Questioni "calde"

#1. Dov'è. Dal 1° luglio 2015 non è più prevista la consegna cartacea dell'attestato di rischio e le compagnie devono alimentare la banca dati elettronica degli attestati di rischio, detenuta presso l'Ania (Associazione assicurazioni). La consegna dell'attestato può avvenire in tre modi. Anzitutto, mediante la messa a disposizione dello stesso nella vostra area clienti del sito web della compagnia, alla quale si accede con le credenziali ricevute dopo la registrazione. Oppure tramite l'invio all'indirizzo di posta elettronica del contraente. Infine, con altre modalità di consegna telematica tra quelle previste dall'impresa, quali app per smartphone o tablet. Comunque, l'impresa di assicurazione, se lo richiedete, vi consegna anche una copia cartacea dell'attestato, che però non potete utilizzare per sottoscrivere un nuovo contratto.

#2. Un vuoto. Domanda: nel caso in cui la compagnia con cui siete stati assicurati non ha inserito nella banca dati l'attestato di rischio relativo all'ultimo anno, che succede? L'impresa con cui volete stipulare il nuovo contratto Rc auto deve ricostruire, in via provvisoria, il periodo assicurativo mancante attraverso una vostra dichiarazione, in attesa che la precedente impresa provveda alla correzione (lo dice l'articolo 9 del Regolamento Ivass numero 9/2015). Idem se l'attestato contiene informazioni non corrette.

#3. Durata. L'attestato di rischio rimane valido per un periodo di 5 anni nel caso in cui avete sospeso il contratto di assicurazione. Idem se non lo avete rinnovato per mancato utilizzo del veicolo (situazione che obbliga a sottoscrivere un'apposita dichiarazione e consegnarla all'impresa. Dura 5 anni anche nelle ipotesi di documentata vendita, consegna in conto vendita, furto, demolizione, cessazione definitiva della circolazione o definitiva esportazione all'estero.

Due persone

Potete stipulare a vostro nome la polizza anche se non siete proprietario dell'auto. Tuttavia, la classe bonus-malus indicata sull'attestato di rischio si riferirà sempre al proprietario del mezzo e non al contraente. Che può cambiare da un'annualità all'altra e può sempre utilizzare la classe bonus-malus riferita al proprietario del veicolo, purché questi rimanga invariato.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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