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pubblicato il 6 febbraio 2017

Volkswagen, l’era del downsizing è finita

Il motivo? “Le emissioni aumentano al diminuire della cilindrata”. Parola di Diess, membro del C.d.A.

Volkswagen, l’era del downsizing è finita
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Sì, avete letto bene: più i motori sono piccoli, più le emissioni aumentano. A dirlo è niente meno che Herbert Diess, membro del C.d.A. del Gruppo Volkswagen, in occasione del lancio della nuova Golf, in un’intervista rilasciata ai giornalisti inglesi del Telegraph. Una dichiarazione che ha del clamoroso, ma che trova riscontro, almeno in parte, in quello che ogni automobilista verifica nella guida di tutti i giorni: la differenza clamorosa tra i dati di consumo omologati e quelli reali. La dichiarazione di Diess porta con sé altri due messaggi impliciti: il primo è che le norme di omologazione europee NEDC sono a dir poco fuorvianti (si tratta della prima volta che un rappresentante di così alto livello di una Casa automobilistica lo ammette); il secondo è che non ha più molto senso stare a “spaccare il capello” sui motori a combustione e che l’elettrificazione è l’unica via alla riduzione delle emissioni.

Consumano di più e sono più “velenosi”

I motivi per cui i motori piccoli inquinano di più ce li spiega proprio Diess: “Il ciclo attualmente in vigore in Europa (NEDC) richiede uno “sforzo” minimo al motore (al di sotto dei 20 CV di potenza, anche se il valore può variare molto in funzione della tipologia di veicolo), il che favorisce in maniera clamorosa i propulsori più piccoli. Nella guida su strada, però, dove serve ben più di quella potenza, ecco che i turbocompressori sono costretti ad un extra-lavoro per compensare la mancanza di cubatura. Questo porta ad un innalzamento delle temperature, tenute sotto controllo con un surplus di iniezione di carburante. Da qui, l’innalzamento delle emissioni di CO2, ossidi di azoto, gas incombusti, particolato e monossido di carbonio; oltre che, ovviamente, dei consumi”.

Il futuro dei motori Volkswagen

Ciò non significa che Volkswagen smetterà di produrre il suo 1.0 turbo a 3 cilindri attualmente utilizzato su up! e Polo, ma che per i motori a benzina non si spingerà al di sotto di tale cilindrata (e che difficilmente vedremo un 1.0 dalla Golf in su) e, per i diesel, al di sotto di 1,6 litri. Quanto al “non senso” di diesel più piccoli di 1.600cc, la ragione è anche economica: “I diesel piccoli, semplicemente, non sono profittevoli, perché solo il 30% delle Polo vendute ha un motore a gasolio. Non solo: realizzare un motore diesel che rispetti le future normative europee (RDE) sarà ancora più costoso di oggi, il che comporterà un aggravio di costi insostenibile nei segmenti di mercato inferiori”.

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Tag: Tecnologia , Volkswagen , auto europee , inquinamento


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