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Interviste

pubblicato il 6 febbraio 2017

Luca De Meo: Seat è il marchio che piace ai giovani

Design e connettività sono le carte su cui puntare aspettando le elettriche del 2019

Luca De Meo: Seat è il marchio che piace ai giovani
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Lo dicono i numeri: oggi in Europa l'età media di chi acquista un'auto è di 54 anni e quella di chi compra una Seat è inferiore di 10 anni. E lo dicono anche i piani marketing di chi le Seat le produce (e le vende), come Luca De Meo, Amministratore Delegato dell'azienda, che ha parlato alla stampa italiana a margine della presentazione della nuova Ibiza spiegando le prospettive di sviluppo del marchio iberico alla luce delle tante novità che stanno arrivando sul mercato e vogliono parlare dichiaratamente ad un pubblico più giovane.

Design e connettività innanzitutto

Negli ultimi anni il marchio spagnolo questi "giovani" è riuscito ad attrarli grazie ad alcuni modelli mediamente più accessibili rispetto alla concorrenza oltre che apprezzati a livello di design. Secondo De Meo questo è un punto di forza che si può e si deve rafforzare ulteriormente attraverso i nuovi prodotti, a cominciare dall'ultima generazione dell'Ibiza e poi con l'Arona, il SUV cittadino che arriverà entro la fine dell'anno. "Tutte le nostre auto devono essere emozionali e allo stesso tempo accessibili" ha sottolineato Deo Meo, secondo il quale bisogna continuare a lavorare sul design, sulla connettività e ovviamente sulla qualità che ormai tutti i clienti (giustamente) pretendono. In tal senso De Meo ha ricordato come secondo le ricerche di mercato le nuove Seat siano fra le migliori auto per indice di soddisfazione della clientela. Il che oggi è possibile grazie agli investimenti fatti per ammodernare la fabbrica di Martorell che è diventata un fiore all'occhiello del Gruppo Volkswagen, nonché il terzo stabilimento più importante dove viene prodotto, oltre ai vari modelli Seat, anche l'Audi Q3.

Le elettriche dal 2019

Il prossimo passo "naturale" sarà l'elettrificazione della gamma. De Meo ha ricordato che le prime Seat ibride ed elettriche le vedremo su strada nel 2019 (la nuova Leon sarà probabilmente ibrida). E' troppo presto invece per parlare di guida autonoma: Seat sarà certamente in grado di attingere a tutta la tecnologia che serve o che sarà disponibile all'interno del Gruppo Volkswagen, ma non si può pensare ad una Seat che guida da sola quando un esiguo 15% dei clienti sceglie il cambio automatico: "Prima portiamo questo mix all'80% poi ne riparliamo". Sempre secondo De Meo la priorità è far crescere la percezione del brand che ha ancora molte potenzialità inespresse tanto in Italia quanto in altri mercati, compreso il sudamerica e il nordafrica: "Non a caso su 10 clienti Seat, 6 vengono da un altro marchio". Oggi servono dunque prodotti belli, concreti e di qualità. Solo in un secondo momento si potrà cominciare a far lavorare la fantasia per far sviluppare qualcosa di completamente diverso. E a chi gli chiede che forma dovrebbe avere questa Seat "diversa", De Meo risponde: "quella di un SUV o crossover sportivo, un po' come la Porsche Macan".

Nuova Seat Ibiza, vista dal vivo | LIVE @Barcellona

E siamo a 5 generazione di Seat Ibiza. L'ultima l'abbiamo toccata con mano nell'Arena di Barcellona dove il marchio ha organizzato il reveal ufficiale. In questo video trovate le nostre impressioni a caldo.

Autore: Redazione

Tag: Interviste , Seat , auto europee , interviste , VIP


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