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pubblicato il 3 febbraio 2017

Guidare in discesa, tre trucchi per restare in sicurezza

Nella nostra micro-guida vi diamo i consigli per affrontare anche le strade con particolare pendenza

Guidare in discesa, tre trucchi per restare in sicurezza

Usata come metafora, la parola discesa può anche essere positiva. "Da qui in poi, sarà tutta una discesa": è quanto si dice dopo aver raggiunto la vetta, scavalcando diversi ostacoli in salita. Anche nello sport, esiste la discesa irresistibile del centrocampista che si invola verso la porta avversaria. Tuttavia, non sempre la discesa, quando si guida l'auto, è piacevole e sicura, specie per chi dimentica qualche vecchio trucco. Che senz'altro i più esperti conosceranno e metteranno in pratica al volante del proprio mezzo, ma che può essere utile ripassare per chi ha meno dimestichezza con le strade in pendenza.

Tris vincente

#1. Marcia bassa. In discesa, no alla guida in folle né a motore spento. Perché serve avere sempre attivi (se e quando presenti) tutti i sistemi di sicurezza, il servosterzo, così come il servofreno. Alla larga dal riscaldamento dei freni: le pastiglie potrebbero non far presa sul disco surriscaldato, col risultato che la distanza di frenata si allunga. Nei casi peggiori, c'è il cedimento dell'impianto frenante. La soluzione? Una marcia bassa: indicativamente, a seconda della pendenza e di altri fattori (dipende dalla lunghezza del rapporto), la terza. Sì quindi al freno motore, per non affaticare il mezzo.

#2. In curva. Regola numero uno: restare nella propria corsia. Meglio una traiettoria larga nell'inserimento in curva, che si restringe a poco a poco. L'ideale sarebbe cercare di mantenere un filo di trazione finché possibile, magari frenando prima della curva, per poi agire sull'acceleratore mantenendo le ruote ben aderenti all'asfalto. Il tutto, ovviamente, viene reso più complicato se la strada è sporca, in caso di pioggia o di neve: al di là delle dotazioni di sicurezza, serve aumentare la prudenza, e la distanza dal veicolo che vi precede.

#3. Parcheggio. E, dopo la guida, arriva il momento di parcheggiare in discesa. Anzitutto, col cambio manuale, lasciate inserita la retromarcia: l'auto tende a muoversi verso il basso e, con la "retro", si avrebbe una spinta opposta (salita) alla direzione del moto del mezzo (discesa). Invece, col cambio automatico, selezionate la posizione P. Ma non basta: utilizzate sempre il freno di stazionamento, tirato al massimo. Non avete la leva? Basta premere l'interruttore per azionarlo.

Occhio al crampo

Un'ultima dritta: l'uso prolungato dei pedali, in discesa, mette a dura prova le gambe. Specie dopo aver praticato sport, quando i muscoli possono essere un po' affaticati. Tutti i movimenti leggeri, soprattutto quelli sull'acceleratore a fil di gas sulle discese di lievissima pendenza, possono infastidire polpacci e cosce: il crampo è in agguato. Parliamo di un'improvvisa, fortissima contrazione involontaria e dolorosa del muscolo. Per la prevenzione, sì a una dieta ricca di sali minerali, anche per recuperare dallo sforzo fisico, e attenti ai viaggi immediatamente dopo una prestazione sportiva: sarebbe meglio qualche minuto di relax.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare , sicurezza stradale , guida sicura


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