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pubblicato il 1 febbraio 2017

Retromobile, al Salone dell'auto storica Peugeot si fa in 3

E’ proprio il numero tre, in onore alla nuova 3008, il tema che contraddistingue lo stand francese

Retromobile, al Salone dell'auto storica Peugeot si fa in 3
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Dall’8 al 12 febbraio la capitale francese assumerà un tocco vintage, con uno degli appuntamenti più importanti per chi ama le auto del passato. Parliamo del Retromobile in cui il marchio Peugeot, come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa (qui l’articolo), sarà in compagnia dei restanti marchi del gruppo PSA: Citroen e DS. All’interno del “Village”, questo il nome dello stand da 1.200 mq PSA, saranno in bella mostra una serie di modelli con qualche anno sulle spalle. La selezione delle “chicche” da mostrare è stata fatta seguendo un tema, forse insolito ma in realtà coerente. Il tema è il numero 3 e deriva niente meno dalla 3008, l’ultima novità del Leone.

“L’Aventure Peugeot Citroën DS” e la sua flotta

La nuova associazione francese sorta per “proteggere” le rare auto del passato si presenterà a Parigi con una serie di modelli che arrivano direttamente dal quartier generale di Peugeot, il museo di Sochaux. Due su tutte per darvi un’idea del ricorrente 3: Type 3 costruita nel 1891 e prodotta in soli 64 esemplari (parliamo del primo veicolo commercializzato in Italia) e la Roadster 301 CR Grand Luxe che invece risale al 1943. Nonostante l’enfasi sul tema che possa accomunare le auto esposte allo stand francese, saranno presenti anche delle quattro ruote fuori tema, appunto, la berlina 504 e la visionaria SR1.

La storia delle Peugeot 3

Trattandosi di un marchio che le proprie auto le nomina, e le ha sempre nominate, con i numeri non rimane altro che scavare nel passato per radunare tutte le Peugeot che rispondono al numero 3.

301, 1931: all’epoca i montanti erano in legno, ma oltre a questa curiosità è il caso di ricordare in quali e quante varianti fu proposta la 301. Non c’era solo la berlina, ma anche la limousine, la coupé e la cabriolet.
302, 1936: passano pochi anni ma il salto di qualità si vede dentro e fuori. Ruote carenate che danno un’idea di vera auto per quanto riguarda gli esterni e tessuti di pregio a caratterizzare l’atmosfera interna.
304, 1969: siamo giunti negli anni ‘70 o quasi e Peugeot “vince” anche grazie al bagagliaio capiente. Il risultato della 304? 1.178.423 esemplari venduti.
305, 1977: Linee squadrate sì, ma allo stesso tempo all’avanguardia. Il papà della 305 è infatti Pininfarina.
306, 1993: a pochi anni dal nuovo millennio la serie 3 di Peugeot viene investita da un cambiamento forte di cui è protagonista la 306, ora a due volumi. Oltre alla strada, poi, la 306 ha percorso tanti km anche nelle competizioni.
307, 2001: meno fortunata rispetto alle altre, la 307 si caratterizza per proporzioni non del tutto compatte. L’auto diventa “alta”!
308, 2008: il penultimo modello della serie convince.
308 II, 2013: visto il clamoroso successo, ai piani alti del marchio francese si stabilisce di non cambiarle il nome e si tratta di una prima volta. Un dettaglio per ricordarla? Il Peugeto i-Cockpit.

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Autore: Lorenzo Catini

Tag: Eventi , Peugeot , auto europee , auto storiche


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