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pubblicato il 2 febbraio 2017

Parabrezza ghiacciato, tre errori da evitare

Non sempre l'istinto porta a fare le scelte giuste, ecco tre consigli per evitare danni

Parabrezza ghiacciato, tre errori da evitare

Altro che inverno 2016/17 sconfitto: stando alle previsioni meteo, in gran parte dell'Italia potrebbero arrivare perturbazioni atlantiche e con queste la pioggia e la neve, specie a quote più alte. Ecco perché, lasciando l'auto parcheggiata di notte al freddo, soprattutto in collina e montagna, il rischio che si ghiacci il parabrezza esiste tuttora. E, anche in considerazione dell'incremento delle superfici vetrate nei moderni modelli, può essere utile qualche consiglio pratico (con l'aiuto di Carglass) su come eliminare il ghiaccio in modo corretto. Importante è non lasciarsi prendere dalla fretta né farsi guidare dall'istinto: per fare un disastro, basta un attimo.

Togliere il ghiaccio dal parabrezza: cosa non usare

#1. Sale. Per liberare il parabrezza, mai utilizzare il sale. Che, oltre a graffiare il vetro, può attaccare e corrodere lo strato interno del vetro in caso di crepa o scheggiatura. Il sale infatti penetra nel cristallo, andando proprio a insinuarsi nelle pieghe profonde: eliminarlo diventa a quel punto impossibile, e il pasticcio è fatto. Esistono invece prodotti specifici per sciogliere il ghiaccio dal vetro, contenuti negli spruzzatori: ne basta una piccola quantità sul vetro e attendere che agiscano. Facendo seguire l'azione del raschietto per ghiaccio in polistirene ad alto impatto.

#2. Acqua bollente. Non versare acqua bollente sul parabrezza e non indirizzare in maniera diretta il getto di aria calda sul vetro: creare un improvviso shock termico al vetro sovrapponendo aria calda erogata sul vetro e temperatura bassissima dello stesso, comporta uno stress al parabrezza: si fa passare il vetro troppo in fretta da una temperatura all'altra. Il cristallo ne risente, proprio come se fosse la nostra epidermide, esposta prima al gelo e poi al caldo elevatissimo. È dunque importante riscaldare il vetro lentamente evitando getti diretti di aria molto calda.

#3. Oggetti appuntiti. Non tentare di rompere lo strato di ghiaccio con oggetti appuntiti o spigolosi: un comportamento di questo tipo comporta la possibilità di danneggiare il vetro. È bene attendere che il parabrezza sia parzialmente scongelato e poi raschiare il ghiaccio con una spatola di plastica. È possibile utilizzare spray chimici per lo sbrinamento purché non siano presenti scheggiature o crepe nel parabrezza.

Tergicristallo: spazzole usurate, sicurezza compromessa

Un'ultima dritta: proprio con la brutta stagione, diventa ancora più importante avere le spazzole tergicristallo in buone condizioni. Indicativamente, vanno cambiate una volta l'anno se la spazzola è di buona qualità e se l'auto non è ricoverata in un garage di notte. Invece, se la macchina viene lasciata poco in strada, il periodo di utilizzo può essere più lungo. Comunque, più si usano, specie sotto stress (inquinamento e piogge sporche), più probabile che, dopo 12 mesi, serva cambiarle. Attenzione: il mix fra una spazzola usurata e un parabrezza sporco con residui di ghiaccio è peicoloso; gli aloni sono inevitabili, con riflessi e striature fastidiose per chi guida, che viaggia senza una buona visibilità.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , manutenzione


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