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Anticipazioni

pubblicato il 30 gennaio 2017

Volkswagen GTI, la prossima sarà ibrida

L’elettrico a 48 Volt darà ancora più prestazioni, oltre a tagliare consumi ed emissioni

Volkswagen GTI, la prossima sarà ibrida
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La Volkswagen Golf GTI di ottava generazione (di cui, nelle immagini qui sopra, vedete la nostra ricostruzione della versione normale) sarà ibrida: aspettate a fare quella faccia, perché tutto ha una spiegazione. Il motore elettrico abbinato a quello a benzina riduce le emissioni e i consumi, ma serve anche a migliorare le prestazioni, soprattutto in accelerazione. E pare sia proprio questo secondo aspetto ciò su cui si stiano concentrando maggiormente in VW, almeno per la GTI.

Non un ibrido qualunque

Trattandosi della GTI, l’ibrido della Golf non è certo uno qualunque, ma quello di ultima generazione sviluppato dal Gruppo VW, ovvero quello a 48 Volt. Senza entrare troppo nei dettagli, i vantaggi di tale sistema rispetto a uno a più basso voltaggio sono principalmente due: il motore a combustione può restare spento più a lungo (al di sotto di una certa velocità) e quello elettrico contribuisce maggiormente in fase di spinta. Ne consegue che non solo l’efficienza è più elevata, ma anche le prestazioni.

La più potente di sempre

Per tornare al punto iniziale, alla potenziale diffidenza verso una GTI ibrida, basti sapere che la VIII sarà la più potente di sempre. Dettagli (e certezze) al momento non se ne hanno, dal momento che la macchina è ancora lontana dal debutto, ma si può ipotizzare che i 265 CV dell’attuale serie speciale Clubsport siano un punto di partenza plausibile. Il motore a benzina dovrebbe essere - di base - lo stesso 4 cilindri 2.0 a iniezione diretta dell’attuale generazione, dotato però di turbina ad azionamento elettrico; il che significa un tempo pari a zero per entrare in pressione e, insieme al boost del motore elettrico, un’incredibile spinta ai bassi regimi.

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Tag: Anticipazioni , Volkswagen , auto europee


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