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pubblicato il 30 gennaio 2017

Il CEO di Tesla prova ad ammorbidire Trump sull’immigrazione

Venerdì l'incontro, intanto Uber ha creato un fondo per garantire assistenza legale ai dipendenti toccati dalla misura

Il CEO di Tesla prova ad ammorbidire Trump sull’immigrazione

Non solo auto. Elon Musk si occupa ormai anche di politica, visto che è stato invitato dal nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a far parte dello Strategic and Policy Forum, un gruppo formato da 19 consiglieri che ha creato per ricevere suggerimenti e indicazioni su temi di natura economica e lavorativa. Il fondatore e numero uno di Tesla cercherà di convincere il Presidente americano a modificare i contenuti dell'ordine esecutivo, firmato venerdì 27 gennaio, che sancisce molte restrizioni nell'accesso al Paese per i rifugiati ed i cittadini di sette paesi a maggioranza islamica, anche se in possesso del regolare permesso di soggiorno.

Musk sarà ricevuto venerdì alla Casa Bianca e in quell'occasione proverà ad esprimere l'insofferenza causata dal provvedimento, che va inserito fra le politiche protezionistiche annunciate da Trump fin dalla campagna elettorale: non a caso il Presidente ha promesso di introdurre dazi molto gravosi per le aziende che vogliono costruire auto fuori dagli Stati Uniti e venderle nel Paese. Musk ha linkato dal proprio profilo Twitter un articolo sul tema del Washington Street Journal e poi ha scritto che "vi sono possibilità di modifica, non di abrogazione", chiedendo alle persone di suggerirgli modifiche per rendere il provvedimento meno ostile e contestato. Insieme a Musk tra i consiglieri c'è anche Travis Kalanick, numero uno di Uber, che si è dichiarato contrario al provvedimento e ha creato un fondo da 3 milioni di dollari per garantire assistenza legale ai dipendenti toccati dalla misura.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , dall'estero , dalla rete


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