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pubblicato il 30 gennaio 2017

Formula SAE, il team UniBo Motorsport in gara anche nel 2017

Il team dell’Università di Bologna punta ad aggiudicarsi più dei due trofei vinti nel 2016

Formula SAE, il team UniBo Motorsport in gara anche nel 2017
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All'università l'interesse per le auto ha modo di radicarsi e svilupparsi, grazie anche a percorsi accademici che fanno maturare competenze molto specifiche: in questi ambienti si forma la maggior parte degli ingegneri, dei progettisti e dei manager attivi nel comparto automobilistico. Allo stesso tempo però le università vengono considerate un ambiente molto rigoroso, impegnativo, che costringe il più delle volte a sacrificare le distrazioni in favore del profitto scolastico. Questa concezione è smentita da un progetto a cui aderiscono centinaia di istituti in Italia e nel mondo, il campionato Formula SAE, organizzato dalla Società degli Ingegneri dell'Automobile (SAE), dove gli studenti hanno la possibilità di vivere esperienze analoghe a quelle di un team professionistico: dovranno sviluppare l'auto, gestire i rapporti con i fornitori e rendere l'operazione sostenibile dal punto di vista economico.

Anche il calendario è figlio delle strategie

La delegazione italiana al via del campionato 2017 includerà anche l'Università di Bologna, che proprio in questo periodo sta delineando i contorni della nuova stagione. Come ci ha spiegato Alessia Frassine, responsabile marketing di UniBo Motorsport, non è raro che un team possa concentrarsi su determinate gare e non iscriversi a tutto il campionato, alla luce di strategie essenzialmente economiche (alcune gare si svolgono in Australia, Brasile o Giappone) o sulla base di risultati: per una scuderia è meglio ben figurare in tre appuntamenti (dando risalto così agli sponsor) che non ottenere risultati mediocri per tutto il campionato. Quest'anno UniBo Motorsport potrebbe quindi iscriversi alle gare in Italia, Germania e Spagna o Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna, dopo aver partecipato l'anno scorso agli appuntamenti in Italia (a Varano de' Melegari), Repubblica Ceca e Ungheria. Per il campionato 2016 è stata utilizzata la monoposto MW4-15, che deve essere per regolamento ad abitacolo e ruote scoperte.

Due trofei nel 2016

L'auto prevede un telaio tubolare di tipo space frame, un motore a quattro cilindri di origine motociclistica e organi elettronici sviluppati dai componenti della scuderia, a partire dall'hardware, che sono valsi il premio riservato alla telemetria nella gara di Gyor (Ungheria) e alla centralina di controllo motore a Varano. La particolarità del campionato risiede infatti nella formula di gara: le auto non vengono messe alla prova nel corso di un gran premio, ma devono superare prova di agilità, accelerazione, consumo e durata. Il team deve poi illustrare il progetto, analizzare i costi e presentare l'auto in maniera convincente. Il team UniBo Motorsport è stato fondato nel 2009 e conta oggi una 30ina di componenti attivi regolarmente, ci ha chiarito Frassine, quindi non ha il budget della Oregon State University o l'esperienza dell'Università di Firenze, che ha ottenuto l'anno scorso il terzo posto assoluto nella gara di Varano.

Il punto forte è l'elettronica

UniBo Motorsport viene finanziato in parte dall'università di Bologna e in parte attraverso sponsorizzazioni esterne. L'università stessa mette a disposizione anche l'officina, ma i lavori più complessi o specialistici vanno effettuati presso i laboratori dell'università di Forlì o i locali di aziende partner, come ad esempio la società Alma Automotive, che ha fornito gli strumenti per sviluppare e collaudare l'unità di controllo motore: il team si è specializzato infatti nella parte elettronica e prevede un'area di lavoro riservata all'ambito, in aggiunta a quelle per il motore, il veicolo e il marketing. Il team parteciperà al campionato Formula SAE 2017 con un'evoluzione della MW4-15, invariata a livello di motore e monoscocca ma aggiornata a livello di telaio e aerodinamica. La monoposto del tutto nuova dovrebbe arrivare nel 2018.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , università


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