dalla Home

Retrospettive

pubblicato il 29 gennaio 2017

Lotus Exige, progetto vincente

La coupé inglese è diventata negli anni un riferimento in termini di semplicità e piacere di guida

Lotus Exige, progetto vincente
Galleria fotografica - Lotus Exige, la storiaGalleria fotografica - Lotus Exige, la storia
  • Lotus Exige, la storia - anteprima 1
  • Lotus Exige, la storia - anteprima 2
  • Lotus Exige, la storia - anteprima 3
  • Lotus Exige, la storia - anteprima 4
  • Lotus Exige, la storia - anteprima 5
  • Lotus Exige, la storia - anteprima 6

Essere il progettista di un'automobile richiede grosse competenze e una dose molto ricca di intuito. A volte però "basta" semplicemente trovarsi nell'azienda giusta al momento giusto, situazione in cui il mestiere non apparirà poi così tanto impegnativo. Ad esempio: il costruttore per cui lavorate vi affida il progetto di una coupé ad alte prestazioni, entusiasmante da guidare e con motori dalla potenza elevata. Per di più quella coupé dovrà essere realizzata sulla base di un'apprezzatissima spider, e non potrà differire a livello estetico in maniera significativa: le principali novità si troveranno quindi nella presenza del tetto, di un generoso alettone posteriore e di elementi aerodinamici più accentuati. In ambito calcistico si parlerebbe di assist a porta vuota. Non è un caso quindi che la Lotus Exige sia diventata un'automobile sportiva fra le più di successo dell'epoca recente, visto che gran parte della sua fortuna è legata al concetto stesso di semplicità, in termini di comportamento su strada e anche progettuali: costruire un'auto supersportiva talvolta può rivelarsi più semplice di quanto si possa immaginare.

Quasi 180 CV distribuiti su 900 chili

Il progetto della Exige viene discusso a partire da fine anni '90, quando la Lotus vuole affiancare una versione chiusa alla Elise, lanciata nel 1996 come spyder leggera e dal comportamento su strada moto emozionante. La Exige debutta nel 2000. È una coupé quasi del tutto identica alla Elise, resa più cattiva a livello estetico e ancora equipaggiata con le caratteristiche luci anteriori di forma tondeggiante, che la spyder avrebbe utilizzato dal 1996 fino all'arrivo della coupé. La Exige mantiene la carrozzeria in fibra di vetro e il telaio monoscocca in alluminio. Il motore della prima Exige (chiamata per l'occasione S1) è un 1.8 a quattro cilindri proveniente dalla Rover, montato dietro l'abitacolo in posizione trasversale, che sviluppa 179 CV nella variante di potenza inferiore e 195 CV in quella riservata alla guida in pista. Il cambio è manuale a cinque rapporti. La Exige pesa circa 900 chili e rimane spartana all'interno, dove la plancia è quasi del tutto prima di rivestimenti, come da tradizione per un'automobile specialistica e dall'aspetto corsaiolo. Ai proprietari interessa di più conoscere le prestazioni, a partire dallo 0-100 km/h in meno di 5 secondi.

Con la S2 nuovo motore e aerodinamica

La Exige S1 rimane in produzione fino al 2002 e viene sostituita nel 2004 dalla variante aggiornata, la Exige S2, che si rifà alle modifiche introdotte poco tempo prima sulla Elise: cambiano il fascione anteriore, i fanali (più allungati) e soprattutto il motore, proveniente dalla Toyota, che mantiene la cilindrata di 1.8 litri ma raggiunge quota 193 CV. In questo caso i tecnici della Lotus hanno lavorato maggiormente sui componenti di natura aerodinamica e deciso di aumentare la spinta a terra, ridisegnando il labbro anteriore, il tettuccio (ora dotato di una presa d'aria), il cofano posteriore e l'alettone. Grazie a questi accorgimenti il carico aerodinamico a 160 km/h si attesa a 45 chili, quando la Elise ne produce circa 6, migliorando così l'aderenza a terra nei tratti di guida a velocità sostenuta. Nel febbraio 2005 debutta la serie limitata Exige 240R, disponibile in 50 unità, che adotta una variante potenziata del motore 1.8: il compressore volumetrico fa aumentare i cavalli fino a quota 246 CV e porta lo 0-100 km/h a meno di 4 secondi, a fronte però di un comportamento su strada facile da gestire soltanto per gli esperti.

Un motore V6 per la terza serie

Un anno più tardi esordisce la Exige S, con il motore 1.8 sovralimentato da 221 CV, meno estrema della 240R ma comunque assai prestazionale: per l'accelerazione 0-100 km/h bastano 4,1 secondi, mentre la velocità massima è nell'ordine dei 240 km/h. La S è una delle tante evoluzioni realizzate a partire dalla S2, che viene proposta nelle varianti S 240 (2008) e S 260 (2009), oltre ad una serie di esemplari unici realizzati a scopo dimostrativo: la Exige 265E (2006) adotta una serie di accorgimenti per il motore e funziona anche quando alimentata ad etanolo, mentre la Exige GT3 (2006) è un esemplare unico da 275 CV allestito per la guida in circuito. La Exige S2 esce di produzione nel 2011, in concomitanza con l'arrivo della Exige S 260 Final Edition, serie speciale limitata però al solo mercato nord americano. Il modello di terza generazione arriva nel 2012 e si presenta quasi del tutto rinnovato a livello di stile, complice l'esigenza di migliorare il raffreddamento del nuovo motore: i quattro cilindri utilizzati finora vengono sostituiti dal V6 3.5 della Evora, più pesante e ingombrante, ma i cavalli salgono fino a quota 345.

Il telaio della Exige per un'auto da Guinness

I tecnici modificano pure il telaio e aumentano di 7 cm la distanza fra le ruote. Con queste modifiche la Exige rinuncia in parte alla semplicità delle S1 e S2, complice anche il peso superiore alla tonnellata, ma guadagna in potenza e diventa un'alternativa molto più spendibile nei confronti delle supercar di maggior lignaggio: lo 0-100 km/h viene completato in meno di 4 secondi e la velocità massima entra nell'ordine di grandezza dei 300 km/h. La potenza sale a 350 CV sulla Exige Sport 350 e raggiunge i 380 CV sulla Sport 380. Rimangono in ogni caso pochi a confronto della Hennessey Venom GT, "missile" californiano realizzato utilizzando lo stesso telaio della Exige, che si avvale di un motore V8 sovralimenato da oltre 1.250 CV. A aprile 2016 un esemplare della Venom GT ha raggiunto la velocità massima di 427.4 km/h, aggiudicandosi così un posto nel libro dei Guinnes dei Primati.

Autore: Redazione

Tag: Retrospettive , Lotus , auto inglesi


Top