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pubblicato il 27 gennaio 2017

Emissioni, Bruxelles detta le linee guida per scovare gli imbrogli

La Commissione Ue ha pubblicato delle indicazioni

Emissioni, Bruxelles detta le linee guida per scovare gli imbrogli

I dispositivi di manipolazione sono chiaramente vietati dalla legge europea. Inizia così il documento con cui Bruxelles comunica agli Stati membri dell’Unione che ha varato delle linee guida per valutare in modo corretto la legalità o meno delle strategie adottate dalle case auto per le emissioni dei loro motori. La Commissione tenta di uniformare le regole dei 28 Paesi membri facendo chiarezza sulle metodologie di omologazione e su come devono essere effettuati i test. Tutto è iniziato con lo scandalo Dieselgate Volkswagen, cioè con la scoperta dei software truccati per superare i test sulle emissioni dei motori diesel. “Non si possono tollerare imbrogli - ha detto il Commissario europeo per il mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le piccole e medie imprese, Elzbieta Bienkowska -. Le indagini nazionali stanno rivelando che un ampio numero di costruttori auto usa strategie che aumentano le emissioni al di fuori dei test" e questo "è illegale a meno che non sia tecnicamente giustificato in casi eccezionali, e l'onere della prova è carico del costruttore".

Le principali linee guida

Le linee guida, che però non sono vincolanti, serviranno ai Paesi membri - Italia compresa - ad applicare il divieto ai dispositivi di manipolazione e ad adottare una posizione precisa nei confronti di un costruttore. Per questo la Commissione specifica che le case auto devono, per esempio, saper rispondere a domande come: non c’è una tecnologia sul mercato che può migliorare i dati sulle emissioni? Un danno irreparabile al motore può essere adeguatamente dimostrato e documentato? Dall’altro lato il documento annovera degli esempi di test da effettuare e raccomanda la massima attenzione verso le “finestre termiche”, le differenze tra i valori rilevati con motore a caldo e a freddo e ad altri parametri particolari.

Cosa cambia quest’anno

L’annuncio delle linee guida segue una politica comunitaria molto precisa da quando c’è stato lo scandalo Dieselgate: quella delle emissioni reali. Ci sono nuove regole e dal prossimo settembre tutte le omologazioni dei nuovi veicoli saranno fatte secondo lo standard Euro 6d-TEMP che prevede misurazioni degli inquinanti basate sul ciclo RDE (Real Driving Emissions) al posto del precedente NDEC e rilevamento della CO2 attraverso le nuove metodologie WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures). Per saperne di più su questo, vi consigliamo di leggere il nostro articolo di approfondimento su cosa ci sarà dopo l’Euro 6.

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Tag: Attualità , unione europea , inquinamento


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