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pubblicato il 24 gennaio 2017

Trump è a colazione con FCA, Ford e GM

L’incontro potrebbe annunciare svolte importanti nella politica americana

Trump è a colazione con FCA, Ford e GM

Donald Trump si è insediato da poco alla Casa Bianca ma già molte cose sono cambiate. Il neo eletto Presidente ha ritirato gli Stati Uniti dal Trans Pacific Partnership (l’accordo di libero scambio con 11 paesi affacciati sul Pacifico tanto voluto da Barack Obama), si è detto amico di Mosca per combattere l’Isis e sta lavorando all’abbattimento delle tasse alle imprese (a certe condizioni, ovviamente). In quest’ultimo quadro rientra la colazione che in queste ore sta consumando insieme ai tre amministratori delegati di importanti gruppi automobilistici che sono pronti ad investire negli Stati Uniti. Parliamo di Sergio Marchionne, numero uno di FCA, che entro il 2020 investirà 1 miliardo di dollari creando 2mila posti di lavoro; Mary Barra, ad di GM, che ha pronto un miliardo di investimenti; e Mark Fields, amministratore delegato di Ford, che ha appena dirottato in America gli investimenti previsti per il Messico. Il Presidente Trump “non vede l'ora di sentire le loro idee su come possiamo lavorare insieme per riportare indietro più posti di lavoro in questa industria”, ha detto il portavoce.

Le prime notizie dovrebbero arrivare nel pomeriggio, ora italiana. L’attesa è per un’industria dell’auto che sarà sempre più orientata verso il Made in USA. “Vogliamo riportare la produzione manifatturiera in questo Paese”, aveva detto Trump, che tra gli slogan elettorali aveva: “Compra americano, vendi americano”. Si tratta di una politica però che vista da FCA è molto delicata; il marchio Alfa Romeo, ad esempio, è impegnato in uno strategico rilancio all’insegna del Made in Italy (e la Stelvio sarà un modello chiave in questa strategia di crescita). Staremo a vedere, ogni azienda ha i suoi piani e si muove in maniera diversa nel panorama internazionale. La decisione di BMW di non cedere alle minacce di Trump, infatti, va letta anche sotto questa luce.

Per saperne di più vi suggeriamo di leggere: "Trump, un bene o un male per l'auto americana?"

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Tag: Attualità , dall'estero


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