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Prototipi e Concept

pubblicato il 23 gennaio 2017

Dossier Concept Dimenticate

Lancia Granturismo Stilnovo, una vecchia speranza

Nel 2003 si proponeva come una berlina compatta e sportiva. La sua linea ha fatto scuola in Lancia

Lancia Granturismo Stilnovo, una vecchia speranza
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Il 2003, per Lancia e per gli appassionati del marchio, rimarrà nella storia. Quell'anno, infatti, al Salone di Barcellona prima e a quello di Francoforte qualche mese dopo, il marchio italiano mostrava al mondo la sua forte vitalità e la sua voglia di riscatto. Nel 2003 videro la luce la Thesis, la Phedra Promenade, la Lybra Emblema SW, la Ypsilon (qui la storia) e la Fulvia Coupé Concept. Alla kermesse spagnola, poi, veniva presentata la Granturismo Stilnovo, un'evoluzione della concept Granturismo dell'anno precedente. Si trattava di uno studio di berlina compatta che avrebbe dovuto prefigurare un modello di serie. In realtà, prima di tornare a vedere una segmento C nei listini di Lancia, si sarebbe dovuto aspettare il 2008, anno di messa in produzione della terza serie della Delta, che proprio dalla Granturismo Stilnovo ha ereditato diversi tratti stilistici.

Linee del passato per guardare al futuro

Lunga 423 cm, larga 182 cm e alta 146 cm, la Granturismo Stilnovo univa la carrozzeria di una berlina a due porte con delle linee retrò e minimalistiche. Non a caso, il nome scelto per questo prototipo serviva proprio a indicarne "la classicità" e l'italianità del design. L'obiettivo del Centro Stile era quello di pensare alle prossime auto partendo dalle linee delle vetture sportive Lancia degli anni Cinquanta e Sessanta. Calandra appuntita, fianchi muscolosi con una linea di cintura alta e un posteriore sfuggente e compatto erano i tratti principali di questa compatta basata sul pianale della Fiat Stilo. Con la berlina torinese, la Stilnovo avrebbe dovuto condividere anche la gamma motori ma lo stadio di sviluppo non è mai arrivato a quel punto, tanto che neanche degli interni è stata mai diramata alcuna fotografia.

Ha ispirato Delta e Ypsilon

I tratti in comune più evidenti con la Delta del 2008 e con la Ypsilon del 2011 si ritrovano nel posteriore, con il portellone di vetro che si incornicia nella lamiera e il logo Lancia sospeso, con il terzo montante che sembra non toccare il tetto e con i fari sottili a sviluppo verticale che, nel 2003, caratterizzavano anche la Thesis. Così come sono tante le similitudini con la Delta, al contempo sono tante le differenze, a cominciare dalle dimensioni. Più corta di una trentina di centimetri, la Stilnovo sembrava avere una linea nel complesso più equilibrata e riuscita. Chissà se, al contrario della Delta, avrebbe riscosso il successo del pubblico una volta arrivata sul mercato. Questo non lo sapremo mai. Come del resto, adesso, non sappiamo se mai avremo l'occasione di rivedere una compatta disegnata e progettata in Italia che possa vantare il marchio Lancia sul cofano.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Lancia , auto italiane


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