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Anticipazioni

pubblicato il 20 gennaio 2017

Nuova Nissan Leaf, elettrica anche nelle forme

La seconda generazione attesa nel 2018 cambierà molto le sue forme, come nella nostra ricostruzione

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In maniera forse non del tutto consapevole stiamo assistendo alla costituzione di un piccolo record, sconosciuto ai più, di cui magari fra decenni si parlerà in termini entusiastici e strabiliati: la Nissan Leaf è diventata l’automobile elettrica più venduta di sempre. Vero è che la concorrenza non offre molte alternative e che il numero di esemplari venduti non si avvicina nemmeno lontanamente a quello di vetture più blasonate e longeve, come ad esempio la Toyota Corolla (oltre 44 milioni dal 1966), ma le 180.000 unità a giugno 2015 (ultimo dato ufficiale disponibile) costituiscono un risultato soddisfacente in rapporto ai numeri totali delle auto elettriche nel mondo. Nel suo piccolo la berlina giapponese va considerata quindi un’automobile simbolo. Ecco perché il lancio della seconda generazione è atteso con impazienza, dal momento che influenzerà le scelte future dei marchi concorrenti.

Taglio netto con il passato

La nuova Leaf dovrebbe arrivare nel 2018 e avrà una carrozzeria molto più elaborata di quella odierna, come testimonia la nostra ricostruzione grafica, realizzata a partire dalle informazioni emerse fino ad oggi. L’auto richiamerà in parte la nuova Micra e sarà influenzata dal prototipo Sway, che la Nissan ha scelto come fonte di ispirazione per tutti i modelli futuri: troveremo quindi la mascherina anteriore a forma di V, grosse prese d’aria di aspetto triangolare e fanali molto compatti, da cui partirà il motivo a led in continuità con la griglia anteriore. La Nissan Leaf 2018 perderà quindi l’aspetto compassato della generazione odierna e sceglierà un approccio meno conservativo, in stile Toyota Prius, modello che ha basato parte delle sue fortune sull’aspetto anticonformista. A differenza della Micra, però, le maniglie posteriori saranno montate sulla fiancata e non verranno integrate nel montante posteriore.

A disposizione una gamma di batterie?

Il vero argomento di discussione è legato però al tema delle batterie, che saranno un elemento cardine della seconda generazione. Nissan intende far crescere l’autonomia d’utilizzo e per questo motivo potrebbe offrire diversi pacchi batterie, in maniera analoga a quanto avviene con la Tesla Model S e Model X: quelle di minore capacità saranno più economiche e veloci da caricare, quelle di capacità superiore garantiranno prestazioni più elevate e percorrenze maggiori rispetto alla Leaf oggi in vendita, che raggiunge i 250 chilometri di autonomia secondo i risultati del ciclo d’omologazione europeo. Il nuovo modello sarà equipaggiato con le ultime tecnologie di assistenza alla guida e dovrebbe supportare la ricarica veloce delle batterie, in maniera da velocizzare i tempi di collegamento all'impianto elettrico.

Autore: Redazione

Tag: Anticipazioni , Nissan , auto elettrica , auto giapponesi , rendering


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