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pubblicato il 19 gennaio 2017

Caso FCA, Gentiloni difende i modelli dal richiamo

Ieri l’incontro con la cancelliera Angela Merkel. Confindustria smorza i toni, i sindacati sono preoccupati

Caso FCA, Gentiloni difende i modelli dal richiamo

Il caso FCA, come previsto, è stato tra i temi che ieri a Berlino hanno trattato il premier Paolo Gentiloni e la cancelliera Angela Merkel. Il nostro Presidente del Consiglio, come si legge in una nota dell’ANSA, ha cercato di smorzare i toni della polemica con parole più accomodanti rispetto a quelle pronunciate nei giorni scorsi dal Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e quello dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Gentiloni ha ribadito la sovranità italiana rispetto ad alcune decisioni ed etichettato come “irricevibile” la richiesta della Germania all’Unione Europea di richiamare alcuni modelli FCA, ovvero la Fiat 500X, il Doblò e la Jeep Renegade. “Io ho semplicemente ribadito alla Merkel in amicizia che queste sono questioni regolate dalle leggi che attribuiscono alle autorità nazionali”, ha detto Gentiloni, ricordando i controlli che ci sono stati.

I test non hanno rilevato anomalie e "non ci sono dispositivi illeciti dimostrati”, ha ribadito Gentiloni, aggiungendo: “Decidiamo per quello che ci riguarda e siamo certi che i tedeschi facciano lo stesso. Inoltre, lo ricordiamo, si sta occupando del caso anche una commissione europea. Nel frattempo, gli industriali auspicano toni pacati e i sindacati esprimono preoccupazione. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha detto all’agenzia di stampa italiana che bisogna “evitare di fare una guerra fra noi perché la partita è fra noi e altri, e non fra Paesi d'Europa, né tra industrie d'Europa. Questo è il metodo che dovremmo fare nostro nell'interesse d'Europa". Il segretario Fiom, Maurizio Landini, invece si augura che “le accuse a FCA non siano vere, perché se vediamo quanto la Volkswagen ha dovuto pagare saremmo di fronte a un rischio concreto di multe molto consistenti negli Stati Uniti, che naturalmente andrebbero a incidere sugli investimenti" (qui le multe a Volkswagen).

[Foto e fonte: ansa.it]

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Tag: Attualità , inquinamento


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