Interviste

pubblicato il 17 gennaio 2017

Dossier Speciale OmniAuto.it Peugeot 3008 VS Dakar

Dakar 2017, Famin: "La 3008 DKR non ha punti deboli"

E sul vincitore Peterhansel il boss Peugeot non ha dubbi

Dakar 2017, Famin: "La 3008 DKR non ha punti deboli"
Galleria fotografica - Dakar 2017, l'intervista di FaminGalleria fotografica - Dakar 2017, l'intervista di Famin
  • Dakar 2017, l\'intervista di Famin - anteprima 1
  • Dakar 2017, l\'intervista di Famin - anteprima 2
  • Dakar 2017, l\'intervista di Famin - anteprima 3
  • Dakar 2017, l\'intervista di Famin - anteprima 4
  • Dakar 2017, l\'intervista di Famin - anteprima 5
  • Dakar 2017, l\'intervista di Famin - anteprima 6

Partita lo scorso 2 gennaio da Asuncion, Paraguay, da favorita assoluta della Dakar 2017 la Peugeot non ha tradito le attese. Al traguardo di Buenos Aires dopo due settimane di battaglia con tre vetture su quattro la Casa del Leone ha monopolizzato i primi posti grazie ad un Stephane Peterhansel splendido vincitore e due pezzi da novanta come Sébastien Loeb e Cyril Despres a completare il podio. Per il resto il nulla o quasi si potrebbe dire visto che Nani Roma, medaglia di legno, ha piazzato la sua Toyota Hilux addirittura ad 1h16'43 dal campione francese.

OmniAuto.it: Bruno Famin, direttore Peugeot Sport, è rimasto sorpreso dalla supremazia della 3008 DKR sulla concorrenza? 
Bruno Famin: "La performance dell'auto non mi ha stupito, tuttavia è bene specificare. Se la classifica finale può far pensare ad un dominio, in realtà non abbiamo mai potuto abbassare la guardia. In particolare nelle tappe iniziali gli avversari si sono dimostrati piuttosto veloci salvo poi via via autoeliminarsi come spesso accade in questo raid. Facendo un bilancio quindi non è stata la prestazione pura a premiarci, bensì il pacchetto a diposizione che comprende anche l'affidabilità".

OmniAuto.it:Parlando invece di punti deboli, crede che la vostra macchina ne abbia?
Bruno Famin: "Non avendo accusato grossi problemi, direi di no. Ovvio, c'è sempre da lavorare e migliorare ma nel complesso gli equipaggi hanno dato un feedback positivo".

OmniAuto.it: Per l'edizione 38 della gara sudamericana avete portato un bolide che si rifà al SUV lanciato lo scorso settembre. Per quale motivo?
Bruno Famin: "Il motorsport è un importante veicolo pubblicitario. Il marchio aveva bisogno di mostrare al mondo l'ultimo prodotto creato e ce lo ha proposto".

OmniAuto.it:La peculiarità della 3008 DKR è rappresentata dalla presenza a bordo del climatizzatore. Un unicum nelle competizioni. Come vi è venuta l'idea?
Bruno Famin: "Con speciali molto lunghe e temperature davvero elevate era importante introdurre qualcosa per il mantenimento dell'integrità dei piloti. In questa corsa lo sforzo fisico è prolungato e nell'abitacolo si possono raggiungere i 60 °C. Tutti elementi che rischiano di far perdere lucidità. In pratica abbiamo voluto incrementare la sicurezza. Ci è costato un po' a livello di peso però la risposta avuta si è rivelata buona".

OmniAuto.it:Il nuovo regolamento ha stabilito per le vetture due ruote motrici diesel il restringimento di un millimetro (da 39 a 38) della flangia di strozzatura del propulsore, un provvedimento che per voi ha determinato la perdita di circa 20 cv. Come avete sopperito a questa mancanza?
Bruno Famin: "Intervenendo sul motore in termini di facilità di utilizzo, potenza ed erogazione della coppia a bassi regimi e velocità ridotte, aspetti fondamentali su percorsi ricchi di sabbia e dune in cui l'unità non ha tempo di ripresa. Inoltre abbiamo cercato di migliorare l'aderenza in fase di accelerazione".

OmniAuto.it: Veniamo ai piloti, Séb Loeb alla sua seconda partecipazione alla Dakar sembra aver già inquadrato la gara alla perfezione…
Bruno Famin: "Quest'anno si è aggiudicato quattro tappe quindi assolutamente. Credo abbia capito molto bene come leggerla".

OmniAuto.it: Per quanto riguarda Carlos Sainz, ko per incidente mentre stava affrontando la San Salvador de Jujuy – Tupiza, ritiene abbia perso un'occasione importante per imporsi?
Bruno Famin: "Sì, penso proprio di sì".

OmniAuto.it: In ultimo, è corretto definire Peterhansel una “conferma” e Despres una “rivelazione”?
Bruno Famin: "No. Con 12 successi alle spalle Stephane non aveva bisogno di confermare alcunché. Lo stesso vale per Cyril. Sulle due ruote si è aggiudicato 5 edizioni, dunque non ha senso parlare di rivelazione".

Autore: Chiara Rainis

Tag: Interviste , Peugeot , dakar , dall'estero , interviste


Vai allo speciale
  • Le ragazze del Salone di Francoforte 2017 - Salone di Francoforte 2017 - 19
  • Le ragazze del Salone di Francoforte 2017 - Salone di Francoforte 2017 - 16
  •  - Salone di Francoforte 2017 -
  • Le ragazze del Salone di Francoforte 2017 - Salone di Francoforte 2017 - 17
Vai al Salone Salone di Francoforte 2017
 
Top