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pubblicato il 17 gennaio 2017

Caso diesel FCA, il Ministero dei Trasporti difende la 500X

Per il dicastero l’auto è conforme ai test sulle emissioni. Molte altre le repliche alla Germania

Caso diesel FCA, il Ministero dei Trasporti difende la 500X
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Il caso emissioni che dal 12 gennaio ha scosso FCA continua a tenere banco. Bisogna però specificare che la questione si divide in due rami: in America l’EPA ha accusato Fiat di aver nascosto la presenza su alcuni motori di un software che potrebbe avere impatto sui dati relativi alle emissioni inquinanti (motori non omologati in Italia) e le indagini stanno andando avanti, quindi al momento non è stata provata alcuna violazione (come nello scandalo Dieselgate Volkswagen), c’è solo il software “nascosto”; dall’altro lato c’è l’Europa, dove ad accusare l’Italia è innanzitutto la Germania (l’Unione Europea sta monitorando diversi Paesi membri sul rispetto delle omologazioni, non solo il nostro). Su questo secondo punto ieri il viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, e il Ministro, Graziano Delrio, hanno replicato alle accuse mosse dalla Germania ed ora in un comunicato stampa il dicastero specifica alcuni punti chiave della vicenda. Innanzitutto il Ministero dei Trasporti difende la Fiat 500X (ovvero il suo diesel 2.0 litri) e tutti gli altri veicoli Fiat (senza specificare altri modelli) asserendo che tutti risultano conformi ai test sulle emissioni condotti dalla Direzione Generale per la Motorizzazione. In seguito, asserisce che l’Italia è sempre stata collaborativa sia con la Germania che con l’Unione Europea. Ecco i dettagli.

La questione “Fiat 500X”

Tutto è iniziato la scorsa primavera, quando la Germania (ovvero l’Autorità di omologazione tedesca, Kba) ha chiesto alla Direzione Generale Motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e trasporti (suo alter ego in Italia) di verificare le emissioni inquinanti della Fiat 500X Euro 6 (sotto accusa c'è il diesel 2.0 litri che equipaggia anche la Jeep Renegade e il Fiat Doblò). L’autorità italiana ha effettuato i test e asserisce che non ci sono violazioni alla normativa vigente, come invece sostiene la Germania. A questo punto il Ministero è sceso nel dettaglio asserendo che la strategia di controllo delle emissioni adottata da FCA non prevede lo “spegnimento” del sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) decorsi 22 minuti di funzionamento del motore, come invece asserito dal Kba, ma “piuttosto la sua modulazione necessaria ai fini di protezione del motore contro i rischi di danneggiamento, ciò in piena compatibilità con l’art. 5.2 del regolamento 715/2007/CE”. Da verifiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inoltre, non risulta che la Commissione Europea abbia compiuto verifiche proprie che confermino gli esiti dei test tedeschi sui veicoli FCA.

La collaborazione italiana

I risultati dei test condotti dall’Italia sono stati presentati alla Commissione Europea e alla Germania in occasione della prima riunione del Comitato di mediazione (specifico sulla Fiat 500X) che si è tenuto a Bruxelles il 4 novembre 2016. Seguiranno altri incontri per altre specifiche, ma secondo la portavoce della Commissione Ue per l’Industria, Lucia Caudet, l’Italia sta latitando. Alle sue accuse il Ministero replica di aver sempre puntualmente risposto alle richieste della Commissione Ue e che si sta solo cercando una data comune. “Il Mit ha proposto date nei mesi di gennaio, febbraio e marzo - si legge nella nota - ed è in attesa di conoscere la disponibilità da parte della Commissione e della controparte tedesca”. L’Italia ha poi da ridire sulla procedura seguita dall’Amministrazione tedesca. Più volte da parte loro si è tentato di interloquire direttamente con FCA quando, “secondo quanto disposto dalla Direttiva quadro 2007/46/CE ed in particolare sulle competenze assegnate alle Autorità di omologazione, ogni dialogo sull’argomento ‘per legge’ deve avvenire fra le competenti autorità di omologazione”. Modalità che il Ministero italiano afferma di aver seguito alla lettera quando scoppiò lo scandalo Dieselgate Volkswagen ovvero quando l’EPA americano comunicò le prime informazioni in merito alla presunta non conformità dei veicoli Volkswagen (poi accertata).

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Tag: Attualità , inquinamento


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