Curiosità

pubblicato il 16 gennaio 2017

Diesel in crisi? Shell Eco-Marathon propone nuove soluzioni per il futuro

Come fare tanti chilometri con un basso consumo di carburante e poche emissioni

Diesel in crisi? Shell Eco-Marathon propone nuove soluzioni per il futuro
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Il futuro del diesel si fa via via sempre più nebuloso. Prima il Dieselgate che ha coinvolto i propulsori ad autocombustione della Volkswagen, poi un'indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui il particolato e il diossido di azoto causerebbero 6,5 milioni di morti all'anno hanno messo in cattiva luce uno dei sistemi di alimentazione del motore più richiesti e utilizzati negli ultimi anni.

Il caso

Il diesel, rispetto alla benzina tradizionale, può vantare consumi ridotti, ma alcune delle più importanti capitali mondiali - Parigi, Madrid, Atene e Città del Messico - hanno deciso di vietare la circolazione delle vetture con motori diesel a partire dal 2025 dopo il C40 Mayor Summit tenutosi proprio nella capitale centro americana (qui l'articolo). Come poter far fronte a questo momento così difficile per il diesel? E soprattutto, come trovare eventuali soluzioni per rivalutare sistemi di alimentazione (tra questi la benzina) e rimpiazzare il reietto motore ad autocombustione?

La Shell Eco-Marathon

Da anni Shell ha creato una vera e propria competizione, la Shell Eco-marathon, che ha due obiettivi ben precisi: dare spazio a giovani aspiranti ingegneri per dare un futuro luminoso all'industria dell'automobile, ma anche trovare soluzioni che possano permettere alle vetture di tutti i giorni di consumare meno e, dunque, di inquinare il meno possibile. Il principio di questa competizione è ideare e realizzare veicoli il cui obiettivo è quello di percorrere quanta più distanza possibile con la minor quantità di carburante ed emissioni. Le squadre partecipanti possono realizzare prototipi futuristici, ma anche Urban Concept, costruiti secondo i criteri convenzionali dei veicoli da strada.

Come funziona

Questi veicoli possono essere alimentati tramite carburanti tradizionali. Al fine di giudicare equamente i diversi tipi di energia impiegata, alle squadre partecipanti viene richiesto di completare una certa distanza in un tempo dato. Il totale dell'energia consumata è poi calcolata ed espressa in termini dell'equivalente in chilometri/litro in Europa e miglia/gallone per gli Stati Uniti. Il record assoluto ottenuto da uno di questi prototipi è strabiliante: 4.896 chilometri con l'equivalente di 1 litro di carburante siglato dal team francese del Politecnico di Nantes nel 2010. Questa competizione potrebbe così fornire a lungo termine non solo ingegneri di assoluto valore per le Case automobilistiche, ma anche soluzioni che, se ritenute valide, potrebbero essere sviluppate per tamponare la futura messa al bando del diesel facendo divenire convenienti anche carburanti a oggi meno economici e che garantiscono un minore chilometraggio.

Autore: Giacomo Rauli

Tag: Curiosità , carburanti alternativi , carburanti


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