dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 16 gennaio 2017

Dossier Concept Dimenticate

Ferrari GG50, la Rossa esclusiva di Giugiaro

Il prototipo ha anticipato un modello unico basato sulla 612 Scaglietti che è tutt'ora di proprietà del designer

Ferrari GG50, la Rossa esclusiva di Giugiaro
Galleria fotografica - Ferrari GG50Galleria fotografica - Ferrari GG50
  • Ferrari GG50 - anteprima 1
  • Ferrari GG50 - anteprima 2
  • Ferrari GG50 - anteprima 3
  • Ferrari GG50 - anteprima 4
  • Ferrari GG50 - anteprima 5
  • Ferrari GG50 - anteprima 6

Non è certo la prima volta che un professionista, per celebrare la propria carriera, decide di "farsi il macchinone". Se si tratta di Giorgetto Giuraro, però, quel "farsi" non significa più "comprarsi un'auto", bensì progettarsela. Nel 2005, a cinquant'anni dall'inizio della sua attività, il designer piemontese ha deciso di festeggiare con una Ferrari su misura, l'esemplare unico GG50, sigla che sta proprio per Giorgetto Giugiaro 50.

Innovativa senza eccessi

Per la one-off di Giugiaro la Casa di Maranello chiese espressamente ad Italdesign di non rivoluzionare i dettami stilistici delle Rosse di quegli anni. Alla base della GG50 c'era "l'ammiraglia" 612 Scaglietti, quindi la meccanica è rimasta la stessa. Fuori, invece, le differenze sono tante. Per cominciare, la griglia anteriore è stata ridimensionata rispetto a quella del modello di serie, più grande e vistosa. I fari a goccia sono stati sostituiti con due gruppi ottici molto sottili a sviluppo verticale che, almeno idealmente, proseguono anche con le prese d'aria inferiori. La fiancata è solcata tra linee orizzontali che la movimentano: la prima è quella che nasce dalle minigonne aerodinamiche. Le altre due partono dalle feritoie laterali utili a disperdere i vortici d'aria che si creano all'interno del passaruota. E poi si nota che la GG50 è più filante rispetto alla 612 Scaglietti, questo perché è più corta di 9 cm (per un totale di 481 cm), tutti tolti dalla "coda". Dietro, com'era lecito aspettarsi, ci sono i quattro fanali tondi tipici del Cavallino (recentemente ripresi dalla GTC4 Lusso).

Praticità e prestazioni allo stesso tempo

Anche negli interni la GG50 si discostava dalla 612. L'impostazione generale rimaneva quella di una 2+2, ma era più votata al lusso che all'aspetto "racing". Via quindi le bocchette d'aria dalla parte superiore della plancia, che ora trovavano posto nel pannello di fibra di carbonio che integrava anche il display del sistema d'infotelematica e i comandi del climatizzatore. "Volevo una Ferrari che potessi usare con la mia famiglia", ha dichiarato Giuraro, di conseguenza un altro aspetto sul quale ha lavorato è stato quello della praticità. Sulla GG50 è stato montato, infatti, un portellone da "fastback" per facilitare i carichi e i sedili posteriori abbattibili che formavano un piano completamente piatto e lungo 140 cm, con un volume sfruttabile di 500 litri. Sotto il cofano, invece, c'era lo stesso V12 della Scaglietti, capace di erogare 540 CV e di portarla ad una velocità massima di 315 km/h. Presentata al Salone di Tokyo del 2005, la Ferrari GG50 appartiene tutt'ora a Giorgetto Giugiaro e fino a fine febbraio 2017 sarà esposta al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino in occasione della mostra a lui dedicata.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Ferrari , auto italiane , serie speciali


Top