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pubblicato il 11 gennaio 2008

Kinetic Energy Recovery System in F1

Una Formula 1 più eco compatibile e potente...

Kinetic Energy Recovery System in F1

Le regole per il 2008 nell'universo della F1 somigliano a un vero e proprio "giro di vite", termine molto caro ai temi politici e sociali. I pareri, a tal proposito, sono molto discordanti: c'è chi grida all'omicidio della massima serie perché le nuove regole minano seriamente l'innovazione e il progresso tecnologico delle vetture. Altri, invece, plaudono all'iniziativa vedendo in lei l'inizio, finalmente, di una strategia che "può" consentire di abbattere gli inauditi costi di gestione di un team e, di conseguenza, ovviare al cronico problema della sparuta presenza di auto sulle griglie di partenza.

Tra le novità più interessanti segnaliamo il Kinetic Energy Recovery System, inizialmente programmato per debuttare nel 2007, poi slittato per consentire alle Case una più accurata progettazione. Questo dispositivo, infatti, debutterà sulle monoposto nel 2009: si tratta del primo esempio di un sistema con una certa qualsivoglia immagine eco-compatibile montato su una monoposto di Formula 1, il più estremo dei veicoli a quattro ruote presenti sulla scena automobilistica.

Sviluppato da tre aziende britanniche, Flybrid, Torotrak e Xtrac è stato insignito del titolo di Engine Innovation of the year nello scorso 2007. Il dispositivo consiste in un sistema di trasmissione ausiliario che incorpora una guida di trazione toroidale; quest'ultima, una sorta di variatore CVT, fornisce una connessione variabile continua tra il volano e il gruppo trasmissione del veicolo. In sostanza ricopre il ruolo di organo meccanico deputato al recupero di energia cinetica sfruttando la frenata per "restituirlo" al motore fornendo una piccola potenza aggiuntiva. Paragonato a una vettura di serie, fornisce l'apporto di recupero di energia che svolge la batteria in un sistema ibrido.

Fornisce un aggravio di peso di circa 25 chili e una potenza di circa 80 kW. In questo modo, il dispositivo è in grado di fornire un mimimo contributo alla diminuzione del consumo (e quindi di emissioni nocive) di una vettura di Formula 1.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Motorsport , formula 1 , inquinamento


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