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Curiosità

pubblicato il 13 gennaio 2017

E' in arrivo l'auto che paga da sola

Si chiama Car eWallet e sarà capace di gestire in autonomia le transazioni che la riguardano, e non solo

E' in arrivo l'auto che paga da sola
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Parallelamente alla macchina che guida da sola si sta sviluppando la macchina che "paga" da sola, o meglio un portafogli elettronico con intorno una macchina. A pensarci sono stati una multinazionale della componentistica come ZF (che dai cambi è passato alle piattaforme per auto intelligenti, pensiamo alla Rinspeed Oasis), una Banca come UBS e un’agenzia di advising, la Innology, attraverso il suo laboratorio Innology Innovation Hub. Il progetto consiste nello sviluppare una Car eWallet: una macchina, elettrica, in grado di gestire autonomamente tutte le transazioni economiche che la riguardano, come pagare parcheggi, pedaggi e, naturalmente, ricariche di energia, tariffe di car sharing e permettere di essere utilizzata come hub per le consegne di pacchi dall’ecommerce.

Transazioni garantite dal blockchain

Come un qualsiasi portafogli anche la Car eWallet deve essere "riempita" con del denaro. Il meccanismo è molto simile a quello delle carte prepagate e si effettua, ovviamente, tramite una app da cellulare. La transazione avviene poi in maniera automatica e notificata sia al pagante sia al pagato attraverso un messaggio. Le transazioni sono garantite dal meccanismo della "blockchain", un database distribuito in rete che sfrutta la tecnologia peer-to-peer. In altre parole è come un libro contabile a cui tutti i "nodi" possono accedere e in cui sono registrate tutte le transazioni rese possibili dall’approvazione del 50%+1 dei nodi. Un sistema di verifica aperto che non ha bisogno del benestare delle banche per effettuare transazioni.

Ricariche più facili

Utilizzando questo meccanismo che, viene peraltro usato anche negli scambi di bitcoin, non sarebebro necessarie ulteriori identificazioni. Per esempio, per utilizzare le stazioni di ricarica delle auto elettriche basterebbe semplicemente collegarsi alla stazione, quando la carica è terminata si stacca la presa e l’importo viene automaticamente scalato dal portafogli del’auto. Un sistema del genere tornerà utilissimo nel momento in cui esisteranno delle stazioni di ricarica a induzione, per esempio ai semafori, in cui vengono scambiate quantità molto piccole di energia, ma allo stesso modo tracciabili e quindi "pagabili".

Auto come indirizzo per consegne

Un’altra applicazione della Car eWallet consiste nell’accettare o elargire pagamenti da e a terze parti che hanno accesso al veicolo. Così è possibile, per esempio, trasformare ogni Car eWallet in un veicolo da car-sharing. Il sistema può anche autorizzare ad accedere al bagagliaio dell’auto attraverso la scansione di un codice, trasformando di fatto l’auto in un "armadietto" per le consegne. Car eWallet può essere anche integrata nelle reti di ricarica intelligenti che, in futuro potranno utilizzare sempre il meccanismo della blockchain per controllare se energia utilizzata nella ricarica proviene o no da fonti rinnovabili.

Autore: Francesco Stazi

Tag: Curiosità , auto elettrica , dall'estero , dalla rete


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