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pubblicato il 12 gennaio 2017

Omicidio stradale, c’è chi vuole abolirlo

Il reato, introdotto a marzo 2016, è sotto attacco

Omicidio stradale, c’è chi vuole abolirlo

La legge numero 41 del 23 marzo 2016, che ha introdotto il reato di omicidio stradale e il reato di lesioni personali stradali, non smette di far discutere. Fra le innumerevoli novità, punisce con la reclusione da 8 a 12 anni l'omicidio stradale colposo (per imprudenza) commesso da conducenti un di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave o di grave alterazione psico-fisica. È, invece, punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica con minore tasso alcolemico. Pene più pesanti per chi scappa dopo l'incidente (il pirata della strada). Inoltre, ci sono sanzioni sulla patente. Ma i punti soggetti a critiche sono tre.

Gli aspetti controversi

➤ 1. Problema giorni. Il reato di omicidio e lesioni stradali può scattare per tutte le altre infrazioni al Codice della Strada in presenza di lesione grave se dall'incidente deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, oppure una malattia o un'incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni. Anche in questo caso, niente a che vedere con alcol, droga o pirateria.

➤ 2. Patente addio. Eccoci al dunque: basta un tamponamento con lesioni oltre i 40 giorni, e può scattare la sospensione della patente da parte del Prefetto, in attesa del processo. Dopodiché, la licenza può essere revocata per 5 anni: significa che per tutto quel periodo non potrete guidare. Con possibili ripercussioni anche a livello professionale: può darsi che la patente sia necessaria per svolgere il vostro lavoro.

➤ 3. Altre infrazioni. È punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l'omicidio stradale colposo commesso da chi abbia superato specifici limiti di velocità (infrazioni gravissime, non lievi eccessi di velocità). Ma anche da chi abbia attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbia circolato contromano, oppure abbia effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, o abbia effettuato sorpassi azzardati. Violazioni, questo viene messo in discussione da chi contesta la legge, che non riguardano né ubriachi né drogati né pirati della strada. Stando all'Ansa, alcuni senatori e i deputati di IDEA - Popolo e Libertà (Giovanardi, Quagliariello, Augello, Compagna, Roccella, Piso e Vaccaro) hanno depositato al Senato e alla Camera un disegno di legge per modificare la legge sull'omicidio stradale. "La normativa in vigore - si legge in una nota - ha trasformato milioni di automobilisti in potenziali assassini, con pene spropositate e assurde".

L'opinione dell'Asaps

"Che qualche modifica vada fatta lo diciamo da tempo - dice l'Asaps (Associazione Polstrada) -. La revoca della patente per 5 anni solo per avere causato lesioni gravi anche se assolutamente sobri e senza avere commesso gravi violazioni al non va per niente bene. Ma se qualcuno con la scusa di qualche ritocco vuole buttare giù tutta la parete con l'affresco ha sbagliato i conti. Vigileremo e faremo la nostra parte, non lo permetteremo proprio ora che qualche risultato in termini di vera giustizia si comincia a vedere".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada


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