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pubblicato il 16 gennaio 2017

Hypercar, quelle nuove si ispirano alle monoposto di F1

McLaren e Mercedes puntano sull’ibrido, Aston Martin sulla collaborazione con Red Bull. Le prestazioni, in ogni caso, saranno da paura

Hypercar, quelle nuove si ispirano alle monoposto di F1
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 L'adozione in Formula 1 dei sistemi per il recupero dell'energia ha aperto nuovi orizzonti ai progettisti di automobili sportive, che spesso ricorrono a soluzioni di questo genere per aumentare i cavalli a disposizione: è il caso per esempio delle vetture a cui stanno lavorando la McLaren e la Mercedes-AMG, dalle prestazioni elevatissime, che potrebbero definire nuovi standard in termini di accelerazione, velocità massima e tempi sul giro. Il ricorso a motori ibridi, del resto, è indice di progresso e attesta un radicale cambiamento nel modo in cui vengono progettate le cosiddette hypercar. Questo però non significa che i modelli tradizionali siano giunti a fine carriera: l'Aston Martin e la scuderia Red Bull Racing stanno lavorando su una vettura equipaggiata con un potentissimo motore V12 aspirato, privo di assistenze, e si ispireranno al mondo della Formula 1 per alcune soluzioni del tutto inedite su un modello stradale. I tre modelli saranno omologabili per la strada, ma solo l'Aston Martin ha annunciato per adesso di voler allestire esemplari per le gare.

L'ibrido come raccordo fra la pista e la strada

Le tre hypercar dovrebbero arrivare fra il 2018 e il 2019 e saranno in vendita a cifre da capogiro, superiori al milione di euro, candidandosi a diventare oggetto del desiderio per collezionisti e semplici appassionati. Il richiamo alla Formula 1, del resto, regala alle sportive un'aura di grande blasone e prestigio. Questo concetto è chiaro per la Mercedes, che dovrebbe lanciare il prossimo anno una coupé ispirata alle monoposto che tanti successi hanno regolato a Hamilton e Rosberg, da circa 1.300 CV, dotata di un raffinatissimo telaio monoscocca in fibra di carbonio e pesante nell'ordine dei 1.300 chili. Lo sviluppo del gruppo ibrido, secondo quanto trapelato fino ad oggi, sarebbe affidato alla divisione che svolge la stessa funzione per il team in Formula 1 (la Mercedes-AMG High Performance Powertrains). La carrozzeria sarà molto profilata e i due occupanti dovrebbero sedersi con le gambe sollevate, in maniera analoga a quanto avviene sulle auto da competizione.

L'Aston Martin sarà firmata da Newey

La McLaren ha deciso di seguire un approccio meno estremo e radicale, ispirandosi alla storica F1 del 1993 (i tre sedili verranno disposti a triangolo) ma scegliendo un'impostazione da granturismo: Mike Flewitt, numero uno della casa inglese, ha rivelato che l'auto sarà adatta anche per affrontare viaggi a lunga percorrenza. Il suo motore ibrido la renderà una fra le più potenti McLaren mai costruite, secondo l'anticipazione dello stesso Flewitt, che non ha fornito per il momento indicazioni precise. L'auto verrà costruita in 106 esemplari, sarà lanciata nel 2019 ed è nota con il codice di progetto BP23. La strada intrapresa dalle Mercedes-AMG e McLaren è del tutto diversa rispetto alla Aston Martin, che si è affidata alla Red Bull e al suo geniale progettista Adrian Newey, responsabile di tante vittorie in Formula 1: secondo quanto emerso, Newey ed i suoi collaboratori introdurranno tecnologie del tutto inedite per sospensioni e cambio. La AM-RB 001 avrà un motore V12 da circa 1.000 CV, sarà consegnata fra due anni e adotterà soluzioni inedite a livello di aerodinamica.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , formula 1 , auto europee


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