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pubblicato il 10 gennaio 2017

Dossier Salone di Detroit 2017

Samsung SDI, batterie con tempi di ricarica record

L’80% della carica si ottiene in 20 minuti e consente 500 km di autonomia

Samsung SDI, batterie con tempi di ricarica record

Una batteria per le auto elettriche che in 20 minuti di ricarica rapida permette di circolare per 500 km. Non è un sogno, ma la promessa di Samsung SDI annunciata a Detroit in questi giorni. Sono state tante le novità tecnologiche al NAIAS 2017, ma con questa dichiarazione, la multinazionale coreana potrebbe invertire la deludente rotta dei tempi di ricarica. Attualmente la divisione SDI di Samsung, quella che fornisce, ad esempio, le celle a BMW, ha presentato la cella cilindrica “21700” con prestazioni già migliorate (24 celle con una capacità di 6-8 kWh) rispetto alle attuali batterie, ma per il 2021 è prevista una nuova concezione di pacchi batteria ad alta densità che avrà un’autonomia massima di 600 km e sfrutterà la tecnologia di ricarica rapida che permetterà di ricaricare l’80% in soli 20 minuti di tempo.

Autonomia vs tempi di ricarica

Ancora è presto per una diffusione democratica dell’auto elettrica, ma non è sbagliato porsi delle domande relative all’utilizzo. In una prima fase il leitmotiv è stato l’autonomia, ossia: quanto chilometri posso fare con quest’auto? Ora, invece, la questione è un’altra: quanto tempo ci vuole per ricaricare la batteria? Perché se è vero che l’autonomia di un’auto rappresenta una tematica di notevole importanza, è vero anche che i “tempi di rifornimento” lo sono ancor di più. Seguendo questa logica, anche se un’auto dovesse percorrere un alto numero di km (supponiamo per ipotesi 1.000 km) non sarebbe comunque accettabile trascorrere più di una notte per ricaricare la propria auto. Alla fine, la propria auto con motore termico, anche se dotata di un capiente serbatoio, e anche se la pompa di carburante dovesse essere particolarmente lenta, non impiegherebbe mai più di qualche minuto per fare il pieno. Questo dato non fa altro che accentuare il divario che c’è con i famosi tempi di ricarica delle batterie che alimentano le auto elettriche. D’altronde, anche Tesla, che che si impegna a tempo pieno su questo argomento, ancora non ha risolto la problematica. Le autonomie promesse, infatti, vanno da un minimo di 236 km ad un massimo di 822 km (in base alla batteria selezionata e anche impostando differenti parametri come la velocità o la temperatura esterna), ma di rapido, nel “rifornirsi”, ancora non c’è nulla.

Rifornimento: dove e come

L’Italia non è certo quel Paese del Mondo dove per prime arrivano le novità tecnologiche che porteranno al seguito cambiamenti epocali, ma nulla ci vieta di riflettere su quello che sarà lo Stivale tra qualche anno, per quanto riguarda le colonnine per la ricarica rapida delle batterie di auto elettriche. Il problema, a questo punto, anche con un’eventuale tempo di ricarica record (20 minuti) rimane sempre il dove e come. Di pari passo con la vendita di queste auto, dovrebbe avvenire uno sviluppo capillare delle colonnine di ricarica rapida (che al momento in Italia non sono presenti) che comunque difficilmente soddisferebbero la richiesta degli automobilisti. Un distributore di carburante “tradizionale” sull’autostrada, ad oggi, conta anche una ventina di pompe, e ciò nonostante durante periodi particolarmente affolati sovente di crea un intasamento. Risulta quindi complicato immaginare una zona di sosta/rifornimento per auto elettriche in cui le cose fileranno “lisce”, ma staremo a vedere quello che accadrà nei prossimi anni.

Autore: Lorenzo Catini

Tag: Eventi , mobilità sostenibile , auto elettrica , saloni dell'auto


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