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Prototipi e Concept

pubblicato il 9 gennaio 2017

Dossier Salone di Detroit 2017

Infiniti QX50 Concept, Audi Q5, BMW X3 e Mercedes GLC nel mirino

Il modello definitivo, in arrivo nel 2018, sarà un’alternativa in più tra i SUV medi premium

Infiniti QX50 Concept, Audi Q5, BMW X3 e Mercedes GLC nel mirino
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Infiniti non si nasconde dietro a un dito: la QX50, quando perderà il “suffisso” Concept ed entrerà nei listini, si inserirà tra i SUV medi premium; tra Audi Q5, BMW X3 e Mercedes GLC, senza dimenticare la Volvo XC60 (la nuova) e la Lexus NX. L’obiettivo è molto ambizioso ma i giapponesi non si fanno certo spaventare, anzi, entrano nella partita con forte personalità e identità di marca: guardando la QX50 Concept non si possono non cogliere “contaminazioni” che derivano addirittura dalla FX45 del 2003. Ovviamente, 14 anni non sono passati invano e la QX50 è ben diversa, ma quelle proporzioni “schiacciate” sono ancora presenti e continuano a conferire un’aggressività rara.

L’importanza delle piccole cose

Di più: QX50 Concept è anche un’anticipazione di ciò che vedremo in futuro nel design della Casa giapponese. Un esempio? La linea retta e marcata che corre dal cofano motore lungo tutta la carrozzeria. Trova invece conferma la vera e propria “firma” di tutte le Infiniti da qualche anno a questa parte, vale a dire la calandra a doppio arco con ampie cromature e il bordo del montante posteriore a “D”, a mezzaluna con la “pancia” rivolta verso il senso di marcia. Non si è invece spinto troppo con l’inclinazione del lunotto, al fine di assicurare una generosa capacità di carico. Dentro, sono i tre colori (sul concept marrone/bianco/blu) a contrasto a caratterizzare l’ambiente, ma lo status di premium passa anche da finezze come la cucitura ispirata alla lavorazione dei divani per la quale ha richiesto tanto di brevetto. Altre testimonianze della cura per la qualità sono il legno a pori aperti (trattato per conservare le sue caratteristiche), la suddivisione dell’abitacolo in zone ben distinte e l’attenzione maniacale - così dicono in Infiniti - posta nella definizione dell’interfaccia grafica del sistema di infotainment.

Motore a rapporto di compressione variabile, guida assistita

Vera e propria “chicca” tecnica della QX50 sarà il motore 2.0 turbo con rapporto di compressione variabile (VC-turbo), capace di tagliare i consumi fino al 27% rispetto ad un V6 a benzina. Non mancheranno ovviamente raffinati sistemi di assistenza alla guida, che basano il proprio funzionamento su laser, lidar e telecamere. Anche sulla QX50, inoltre, verrà adottato lo sterzo elettronica DAS (Direct Adaptive Steering), in grado di “disaccoppiare” ruote e volante, eliminando le reazioni di coppia su quest’ultimo.

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Tag: Prototipi e Concept , Infiniti , auto giapponesi , detroit


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