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pubblicato il 10 gennaio 2017

Revisione auto, com’è e come sarà

Prezzi e scadenze di oggi. E le novità in arrivo

Revisione auto, com’è e come sarà

Revisione periodica obbligatoria dell'auto: come spiega poliziamunicipale.it (portale partner della polizia municipale), il ministero dei Trasporti ha confermato per il 2017 le tariffe del 2016. Il costo per la revisione di un'auto rimane di 65,68 euro. Ci sono infatti 45 euro per la revisione; 9,9 euro di IVA; 9 euro da versare per le pratiche automobilistiche sul conto corrente postale 9001; 1,46 euro per servizio pagamento e 0,32 euro di IVA per questo servizio. La revisione delle auto è periodica (fanno eccezione le vetture storiche, per le quali la revisione è annuale): devono essere sottoposte a revisione per la prima volta nel quarto anno successivo a quello di prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione. Successivamente, ogni 2 anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione. Dove? A scelta dell'utente: presso la Motorizzazione o presso le officine autorizzate.

Multe per chi sgarra

Come ben sapete, oggi, con le regole già in vigore dal 2016 (con l'obbligo di un controllo videosorvegliato), se l'auto passa la revisione, circola. Altrimenti, non può circolare: per chi sgarra, viaggiando senza revisione in città, multa di 169 euro e annotazione della sospensione dalla circolazione sul libretto. È consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso un'officina o la Motorizzazione per fare la revisione. Occhio: per chi circola con l'auto (al di fuori dei casi previsti) pur essendo stato sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, 1.959 euro di multa e fermo amministrativo di 90 giorni.

Le novità entro il 2023

Ma ci sono importanti novità, evidenzia poliziamunicipale.it, contenute soprattutto nella direttiva 2014/45/UE, entrata in vigore nel 2014. L'Italia (come gli altri Stati UE) deve recepirla entro il 20 maggio 2017. Dopodiché, ha 5 anni per adeguare i propri centri di revisione: quindi entro il 2023. In più, deve istituire organismi nazionali di supervisione. Vengono stabiliti controlli più rigidi per migliorare la sicurezza stradale. Appena l'Italia avrà recepito la direttiva (entro il 2023), la revisione sarà più approfondita e richiederà la formazione specifica di chi la effettua: al personale sarà richiesta una preparazione più precisa in campo elettro-meccanico. E il proprietario della macchina avrà nuove responsabilità, poiché diverrà garante dello stato di salute del proprio veicolo (per esempio, in caso di eccessive modifiche in stile tuning, manomissione di contagiri e tachimetri).

La pagelle del futuro

Se l'esito della revisione sarà positivo, all'intestatario del libretto sarà consegnata una valutazione del mezzo, una sorta di pagella che elencherà le insufficienze del veicolo: lievi, gravi e pericolose. Se invece sarà negativo, la vettura, opportunamente modificata, dovrà sottoporsi di nuovo a revisione per circolare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada


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