dalla Home

Tecnologia

pubblicato il 5 gennaio 2017

Dossier CES Las Vegas 2017

BMW i, allo sviluppo un configuratore in realtà aumentata

Sfrutta una tecnologia di Google e promette di coinvolgere i clienti come mai prima d'ora

BMW i, allo sviluppo un configuratore in realtà aumentata
Galleria fotografica - Il configuratore in realtà aumentata di BMW iGalleria fotografica - Il configuratore in realtà aumentata di BMW i
  • Il configuratore in realtà aumentata di BMW i - anteprima 1
  • Il configuratore in realtà aumentata di BMW i - anteprima 2
  • Il configuratore in realtà aumentata di BMW i - anteprima 3
  • Il configuratore in realtà aumentata di BMW i - anteprima 4
  • Il configuratore in realtà aumentata di BMW i - anteprima 5
  • Il configuratore in realtà aumentata di BMW i - anteprima 6

Che BMW i, il marchio green della Casa dell'Elica, fosse all'avanguardia dal punto di vista tecnologico lo sapevamo già. Lo ribadisce ulteriormente in occasione del CES di Las Vegas, dove presenta una nuova concezione di configuratore per i suoi show room. Sfruttando Tango, la piattaforma di Google per la realtà aumentata, i visitatori dei concessionari BMW – anche se forse è meglio chiamarli Concept Store – saranno in grado di vedere sul display di un dispositivo touchscreen la loro i3 o i8 ideali, riprodotte in tre dimensioni e con grandezze fedeli alle originali. Il modello sarà configurabile scegliendo tra i vari colori della carrozzeria, il disegno dei cerchi e il rivestimento degli interni. Non finisce qui, perché potranno anche interagire coi modelli 3D. Potranno, ad esempio, aprire le portiere o il cofano e persino "calarsi" dentro l'abitacolo per osservarlo meglio nei dettagli. Dettagli che potranno essere cambiati con un tocco sul display touch.

A voler essere precisi, non si tratta proprio di un configuratore, piuttosto un "visualizzatore". La natura di questa tecnologia, spiegano in BMW, è più che altro ludica, cioè pensata per coinvolgere i propri clienti o visitatori e offrirgli un'esperienza nuova e sicuramente interessante. E proprio per questo il lavoro fatto da BMW e da Accenture, che si è occupata dello sviluppo del software, punta molto sulla verosimiglianza. Le auto, per fare un esempio, sono riprodotte in altissima definizione e le loro ruote (tramite il riconoscimento automatico della superficie) sembrano realmente poggiare sul suolo e proiettare le ombre. Detto questo, una volta confezionata la vettura dei propri sogni, il cliente può inviare i dati salvati ad un rivenditore BMW o anche condividerli sui social o via mail. A partire dal 2017 il nuovo visualizzatore sarà testato su un numero ristretto di Concept Store per poi essere implementato, in futuro, su tutta la rete di vendita.

Autore: Redazione

Tag: Tecnologia , Bmw , guida autonoma


Top