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Tecnica

pubblicato il 4 gennaio 2017

Dossier CES Las Vegas 2017

BMW, l'altra faccia della guida autonoma

In occasione del CES di Las Vegas, la Casa mostra su un prototipo di Serie 5 i tanti servizi che riempiranno il tempo libero del guidatore

BMW, l'altra faccia della guida autonoma
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Se le auto a guida autonoma vanno da sole, il pilota - sempre che così si possa ancora chiamare – cosa fa nel frattempo? E' quello al quale ha pensato e lavorato BMW, e in occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas presenta l'ultima versione del proprio software di guida automatizzata montato su un prototipo della nuova Serie 5. Un dispositivo che promette di alzare ulteriormente l'asticella in confronto a quanto visto finora e, soprattutto, di offrire una vasta integrazione con altri servizi e applicazioni esterne.

Non un "semplice" pilota automatico

Con la guida autonoma, lo sappiamo, chi guida non è più obbligato a tenere lo sterzo con le mani o premere sui pedali, perché l'auto è in grado di monitorare tutto ciò che la circonda e prendere tutte le decisioni del caso. Il software di BMW saprà riconoscere da solo e in anticipo quali tratti di percorso possono essere coperti in maniera autonoma. Quando "obbligato" a guidare, il pilota potrà contare sui dati raccolti e integrati da varie applicazioni che possono, tra le altre cose, dirgli quanto manca prima che il semaforo davanti a lui diventi verde. Ma il bello viene quando invece è l'auto a guidarsi da sé e agli occupanti resta del buon tempo libero. E' chiaro che ormai molte Case auto stiano sviluppando software di auto-guida molto avanzati, perciò non basta "solamente" che l'auto sappia accelerare, frenare e sterzare da sola, o ancora riconoscere i limiti di velocità o gli ostacoli che le si presentano davanti. Ora, almeno secondo BMW, la differenza la fanno i servizi che consentono di sfruttare il tempo in una maniera "smart".

Tecnologia futuristica per evitare di annoiarsi

Proprio in quest'ottica la Casa dell'Elica ha messo a punto BMW Connected, una piattaforma che, tramite qualsiasi dispositivo connesso alla rete e all'ausilio di Cortana, l'assistente virtuale di Microsoft, promette di far raggiungere agli utenti le proprie destinazioni con il minimo dello stress, adattandosi alle esigenze di mobilità e alle condizioni di strade e di traffico. Ad esempio, BMW Connected sarà in grado di calcolare in tempo reale il percorso ideale in base agli appuntamenti e ai contatti del guidatore. Ma non è tutto qui: immaginate di essere invitati ad una festa e di aver dimenticato di comprare un regalo. Niente paura, un'integrazione con Amazon Prime Now consentirà l'acquisto immediato di prodotti il cui punto di ritiro viene aggiunto all'itinerario prestabilito. Ancora, davanti a voi si prospetta un lungo viaggio in modalità "autonoma"? Allora è l'occasione per godersi un film sulla piattaforma di Amazon Prime Video. Il tutto senza sfiorare i comandi fisici, perchè in BMW stanno lavorando ad un'avanzatissima versione dell'iDrive. La chiamano HoloActive Touch e si tratta di un display virtuale sospeso che viene proiettato sopra la console centrale e che si attiva con i movimenti delle dita, e a queste ultime fornisce un feedback tramite ultrasuoni. Qualcosa di veramente spaziale. Viceversa volete godervi il viaggio? Selezionando tramite il Gesture Control (che ha già debuttato sulla Serie 7, seppur in forma più basica) i posti, le attrazioni o le attività commerciali che incontrerete sul vostro percorso, il BMW Connected saprà fornirvi informazioni in tempo reale.

Autore: Redazione

Tag: Tecnica , Bmw , guida autonoma


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