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pubblicato il 9 gennaio 2017

Autovelox, guida al ricorso per le multe ingiuste

Vi spieghiamo come vederci chiaro ed evitare di pagare sanzioni sbagliate

Autovelox, guida al ricorso per le multe ingiuste

È molto difficile individuare con precisione le cause degli incidenti in Italia, tanto che fioccano le polemiche. Grosso modo, stando all'Istat, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime cause di sinistro: i tre gruppi costituiscono complessivamente il 43,9% dei casi (ma non viene presa in considerazione la guida in stato d'ebbrezza). Questa premessa per dire che comunque, al di là delle statistiche, chi va troppo veloce mette a repentaglio la sicurezza. E allora, perché la nostra micro-guida al ricorso? Perché anche i gestori delle strade devono rispettare norme precise, quando utilizzano gli autovelox. Una materia tuttavia così complessa che mai si ha il 100% di probabilità di vincere.

Tre punti caldi

#1. Corte costituzionale. Per difendere gli automobilisti dagli eccessi dei gestori delle strade, è scesa in campo addirittura la Corte costituzionale (sentenza 133/2015). Tutti gli autovelox vanno tarati, quelli fissi e mobili, altrimenti la multa è nulla. Infatti, qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati, dovute a invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici oppure variazioni della tensione di alimentazione. Ma come sapere se l'autovelox è tarato? Sta scritto sul verbale. Se questa indicazione manca, fate ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della multa a casa, versando 43 euro di tassa allo Stato, e citando la sentenza della Corte costituzionale. Altissime le probabilità di vincere.

#2. Giorni. Chi vi appioppa la contravvenzione ha 90 giorni di tempo per recapitarvi la multa. Se non lo fa, fate ricorso al Giudice di Pace versando 43 euro di tassa allo Stato, e citando l'articolo 201 del Codice della Strada, ricordando che il ministero dei Trasporti s'è più volte espresso a favore degli automobilisti: "Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore". Molto buone le probabilità di vincere. Non altissime, considerato che diversi Comuni (vedi Milano) la pensano diversamente (o almeno così era dichiaratamente ai tempi dell'ex Giunta): i 90 giorni scatterebbero da quando i Vigili controllano la foto dell'autovelox, e non dalla data dell'infrazione.

#3. Caso recente. Sulle sulle strade extraurbane secondarie, l'autovelox può essere attivato "in modalità fissa e automatica". Senza la presenza delle Forze dell'ordine. Ma la sua apposizione deve essere previamente autorizzata da un decreto del Prefetto. Che indichi l'esatta chilometrica dove l'autovelox può essere montato. Così da avere la certezza che il gestore della strada usi l'autovelox per migliorare la sicurezza, non per fare cassa. Idem sulle strade urbane ad alto scorrimento: a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, e una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici (con semafori a tutti gli incroci e aree per la sosta solo esterne alla carreggiata). Lo ha confermato la Cassazione (sentenza 26441/16 del 20 dicembre scorso). La questione è abbastanza controversa: buone le possibilità di vincere. Fate ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica, versando 43 euro di tassa, e citando la sentenza degli ermellini.

Questione patente

Attenti: se il proprietario di una macchina riceve a casa una multa col taglio di punti-patente, deve comunicare il nome del guidatore alla Polizia e sarà questi a perdere punteggio. Nel caso di mancata comunicazione alla Polizia, scatta una multa supplementare di 300 euro circa (spese di spedizione incluse), una sanzione che si aggiunge alla normale ammenda. Se fate ricorso, comunque dovete comunicare il nome del guidatore: il taglio di punti va in "freezer". Niente sottrazione se vincete; decurtazione se perdete.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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