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pubblicato il 5 gennaio 2017

Noleggio auto low cost, stop alle clausole ingannevoli

Antitrust in difesa di chi prende le vetture con il noleggio a basso costo

Noleggio auto low cost, stop alle clausole ingannevoli

Antitrust ancora in campo per difendere i diritti degli automobilisti. Dopo le clausole vessatorie (danneggiano il consumatore) nella Rc auto, il Garante della concorrenza si occupa del noleggio vetture low cost. Si tratta di società che fanno pagare tariffe più basse del mercato, ed è l'Authority stesso a definirle a basso costo (che, è bene chiarirlo, non significa in generale bassa qualità): parliamo, per la precisione, del noleggio auto a breve termine, di pochi giorni, una formula che comunque può convenire, anche quando low cost. L'Autorità ha infatti chiuso due procedimenti istruttori nei confronti degli operatori low cost dell'autonoleggio, le società Goldcar e Firefly (quest'ultima brand low cost del gruppo Hertz), sanzionandole rispettivamente per 2 milioni di euro e 1,6 milioni di euro. Vediamo perché.

Cosa non quadrava

Le condotte, sanzionate come aggressive, consistevano nelle modalità con cui quei due operatori prospettavano al cliente l'acquisto di servizi accessori al servizio di autonoleggio (presentati come assicurativi o per limitare la responsabilità). Il problema nasceva quando l'utente si presentava al desk per il ritiro della macchina già prenotata online. In particolare, è stato ritenuto scorretto l'aggancio fra tale offerta e la riduzione significativa del deposito cauzionale richiesto, che nei casi in esame risultava particolarmente elevato. Questo deposito talora esauriva la disponibilità della carta di credito del consumatore, in altri casi superava la disponibilità. Per l'Antitrust, una pratica scorretta: l'automobilista era condizionando all'acquisto di questi prodotti accessori. Nel caso di Goldcar, l'offerta era presentata anche per evitare il rischio di possibili addebiti per danni arrecati all'auto noleggiata o di furto.

Posizione di debolezza

Secondo il Garante, si tratta di una condotta facente leva sulla posizione di debolezza nella quale si viene a trovare il consumatore al momento del ritiro dell'auto. E per giunta dopo aver fornito all'impresa di autonoleggio la propria carta di credito sulla quale viene bloccato un elevato importo a garanzia di eventuali danni.

Seconda pratica

Per entrambe le società, c'è anche una seconda pratica scorretta, consistente, per Goldcar, nella presentazione in modo poco chiaro della propria tariffa carburante "Flex Fuel", dando informazioni poco evidenti circa l'esistenza di un costo di gestione; quanto a Firefly, nella omissione sul sito web del professionista di informazioni relative ai criteri per la stima del danno.

Com'è andata a finire

Come avete letto all'inizio, la sanzione irrogata a Firefly è meno pesante. Questa azienda ha ridotto significativamente l'ammontare del deposito cauzionale richiesto e ha reso più chiare le informazioni sul deposito stesso.

Autore: Redazione

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