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Mercato

pubblicato il 2 gennaio 2017

Mercato auto, l’Italia chiude ancora a due cifre

Le promozioni delle case e il Superammortamento hanno contribuito alla crescita. Bene il Gruppo Fiat

Mercato auto, l’Italia chiude ancora a due cifre

Il mercato dell’auto in Italia continua a crescere e anche il 2016 si chiude con un balzo in avanti di due cifre (+15,8%) rispetto all’anno precedente. Le auto immatricolate sono state 1.824.968 ovvero 250.000 unità in più rispetto alle 1.575.737 dell’intero 2015 (qui i dati). A trainare le vendite sono stati in particolare due fattori: le promozioni delle case auto, portate avanti con le loro reti commerciali, che hanno attirato i clienti privati soprattutto nella prima parte dell’anno; e le azioni messe in piedi dal governo, come il Superammortamento e la Nuova Sabatini, che hanno trainato le vendite alle società (qui tutte le info sul Superammortamento per il 2017). Il risultato era comunque previsto, dato l’andamento dei mesi scorsi sempre positivo (le vetture immatricolate a dicembre sono state 124.438 contro le 110.060 dello stesse mese nel 2015). Il settore si conferma quindi strategico per la nostra intera economia: il fatturato generato nel 2016 è stato di 36,9 miliardi di euro, con un incasso di IVA per lo Stato di 6,6 miliardi di euro. In questo scenario quasi tutti i costruttori sono cresciuti rispetto al 2015, tranne poche eccezioni riassunte di seguito.

Meno acquisti privati, più società

Il 2016 è l’anno in cui la quota di mercato delle famiglie ovvero dei privati ha raggiunto il livello più basso di sempre: 61,8%. A dare un forte impulso alle immatricolazioni sono state le società; a dicembre il volume è salito al 40,2% (+27,7% nel cumulato dei 12 mesi), grazie al contributo del Superammortamento, e l’anno è stato archiviato con un 18,4% del totale mercato (+1,7 punti percentuali). Anche il noleggio è andato a gonfie vele: +16,6% ed una quota che si conferma al 19,8% del totale. Il contributo maggiore è derivato dal lungo termine che è cresciuto di oltre il 18%, ma anche il noleggio a breve termine ha segnato un ottimo incremento: +14,2%. Per quanto riguarda le immatricolazioni per alimentazione, il diesel è rimasto in testa con un +19,7% seguito dal benzina (in aumento del 21,8%), mentre le auto a gas hanno proseguito la discesa (-15,4% per le GPL e -30% per il metano) e quelle ibride si stanno diffondendo sempre di più (+48,1%).

L’usato rallenta

Dopo un periodo di grande vitalità il mercato dell’usato, a fronte di un nuovo che recupera, ha perso un po’ di terreno. I trasferimenti di proprietà di auto a dicembre sono scesi del 5,1% a 397.212 unità, al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale). Nel cumulato gennaio-dicembre i trasferimenti sono comunque arrivati a 4.721.576, con un lieve incremento del 2,9% rispetto al 2015.

Le marche auto più vendute nel 2015

La classifica dei marchi più venduti in Italia è rimasta piuttosto stabile anche nel 2016, con il Gruppo Fiat sempre in testa. Le unità immatricolate sono state 530.613 (+18,51%) contro il secondo gruppo classificato, quello Volkswagen, che ne ha immatricolate 238.171 (+16,62%). In entrambi i casi tutti i marchi hanno contribuito al buon risultato, con immatricolazioni in crescita rispetto all’anno passato. In dettaglio nel Gruppo Fiat il polo del lusso, Ferrari e Maserati, si è confermato in buona salute, grazie a novità come la 488 Spider, LaFerrari Aperta, la GTC4Lusso e la Levante. Il marchio Jeep ha continuato la sua impennata (+35,03%), sempre per merito della Renegade, mentre Alfa Romeo, nonostante la Giulia, non è decollato (+19,21%). Lo stesso buon risultato sul versante del lusso è stato incassato dal Gruppo Volkswagen (Lamborghini ha guadagnato un +60,34%), che in particolare ha visto crescere Skoda (+28,07%). L’anno 2016 è stato chiuso in positivo dalla maggior parte dei costruttori, con l’eccezione - tra i grandi gruppi - di Nissan, che ha registrato un lieve calo (-1,55%), tuttavia la nuova Micra dovrebbe migliorare il risultato nel 2017. Per maggiori dettagli vi rimandiamo alla seguente tabella.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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