Attualità

pubblicato il 2 gennaio 2017

Rincari 2017, cosa paga di più l’automobilista

Un aumento sicuro (pedaggi), uno probabile (carburante), uno possibile (Rc auto)

Rincari 2017, cosa paga di più l’automobilista

Cominciamo dalle certezze: gli aumenti già stabiliti per tutti gli italiani nel 2017. Le bollette di luce e gas aumentano da gennaio di quest'anno rispettivamente dello 0,9% e del 4,7%. Anche se l'Authority per l'Energia prevede che in un anno (tra il 1° aprile 2016 e il 31 marzo 2017) spenderemo 8 euro in meno per la luce e 71 euro in meno per il gas. Solo per gli automobilisti, invece, scatterà uno dei rincari più classici, quello dei pedaggi autostradali. Infatti, un decreto ministeriale autorizza, dal 1° gennaio 2017, i rincari al casello, ma solo per alcune società concessionarie. Su quali criteri? Lo dice il ministero dei Trasporti: "L'aggiornamento annuale delle tariffe deriva dall'applicazione di quanto contrattualmente previsto dalle Convenzioni Uniche stipulate dal 2007". La successione delle norme ha dato luogo a sei differenti regimi tariffari. Che tengono conto, pur con diverse modalità, "dei parametri legati all'inflazione (programmata o reale), alla qualità, al recupero della produttività nonché agli investimenti in beni devolvibili effettuati". In particolare per quanto attiene la spesa per investimenti, "sono stati considerati gli importi sostenuti dalle società nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2015 e il 30 settembre 2016, pari a 764,183 milioni di euro di cui 399,051 milioni di euro sono stati riconosciuti ai fini della remunerazione".

Pedaggi: rialzi e no

Quindi, spalmando gli aumenti su tutte le tratte, la media dei rialzi dei pedaggi è bassa: +0,77%. In dettaglio:

➤ Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%;
➤ ATIVA S.p.A. 0,88%;
➤ Autostrade per l'Italia S.p.A. +0,64%;
➤ Autostrada del Brennero S.p.A. 0,00%;
➤ Autovie Venete S.p.A. +0,86%;
➤ Brescia-Padova S.p.A. +1,62%;
➤ Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%;
➤ CAV S.p.A. +0,45%; Centro Padane S.p.A. 0,00%;
➤ Autocamionale della Cisa S.p.A. +0,24%;
➤ Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,00%;
➤ Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. +1,50%;
➤ Tangenziale di Napoli S.p.A. +1,76%; RAV S.p.A. +0,90%;
➤ SALT S.p.A. 0,00%; SAT S.p.A. +0,90%;
➤ Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,00%;
➤ AATAP S.p.A. Tronco A4 +4,60%;
➤ SATAP S.p.A Tronco A21. +0,85%;
➤ SAV S.p.A. 0,00%;
➤ SITAF S.p.A. 0,00%;
➤ Torino - Savona S.p.A. +2,46%;
➤ Strada dei Parchi S.p.A. +1,62%;
➤ BreBeMi +7,88%, TEEM +1,90% e Pedemontana Lombarda +0,90%.

Pedaggi, che cosa sapere

Va inoltre considerato che, al di là del rincaro su tutta la singola l'autostrada, ci saranno eventuali arrotondamenti, sul piccolo tratto percorso. Morale: alla fine, o paghi ancora un po' di più rispetto al rincaro dell'autostrada, oppure il pedaggio è invariato. Comunque, il ministro dei Trasporti ha chiesto ai gestori l'estensione per ulteriori 12 mesi dell'agevolazione tariffaria riservata ai pendolari che utilizzano l'autostrada giornalmente: il sistema, dal meccanismo progressivo, riconosce sconti che possono arrivare fino al 20% ai titolari di Telepass che percorrono almeno 20 tragitti al mese entro un raggio massimo di 50 chilometri. "Gli automobilisti di Lombardia e Piemonte saranno i più colpiti dai rincari dei pedaggi, e pagheranno aumenti più salati rispetto agli altri utenti delle autostrade - denuncia il Codacons -. Gli incrementi tariffari più elevati riguardano proprio i tratti autostradali delle due regioni". In soldoni, secondo una stima del Codacons, i rincari dei pedaggi determineranno nel 2017 una maggiore spesa compresa tra i 30 e i 35 euro su base annua a famiglia per piemontesi e lombardi. In particolare, la BreBeMi, con quel suo +7,88%, si conferma l'autostrada delle polemiche.

Benzina e diesel, possibili aumenti

I rincari del carburante sono probabili, per via dell'accordo raggiunto tra i Paesi Opec e non Opec (che insieme totalizzano oltre il 50% della produzione di petrolio mondiale) sul taglio della produzione di barili. L'Opec non solo ha decretato un taglio della produzione pari a 1,2 milioni di barili al giorno, ma ha ottenuto il sì anche di 12 produttori esterni per il taglio di altri 558.000 barili al giorno. Questo accordo porterà a un calo dell'offerta e, di conseguenza, a un aumento del costo della materia prima. Secondo un'elaborazione del Centro Studi Promotor, nel novembre 2016 rispetto allo stesso mese del 2015, gli automobilisti e le imprese italiane per gli acquisti alla pompa dei due carburanti citati hanno speso 19 milioni in più e nei prossimi mesi il maggior costo a carico degli utilizzatori degli autoveicoli sarà decisamente più elevato perché la dinamica ascendente dei prezzi sembra destinata ad accelerare e non sarà di breve periodo. Tutto questo se il Governo non toccherà le accise, che pesano per due terzi sul pieno. Se invece l'Esecutivo, per una qualsiasi emergenza ulteriore, dovesse alzare le tasse sul carburante, la stangata sarebbe molto più forte. Per dare un'idea del peso del fisco, a oggi, stando alla più recente rilevazione del ministero dello Sviluppo economico, su 1,509 euro al litro di benzina, ben 0,728 sono di accise, più 0,272 di Iva. Per un totale di 1,001 euro di imposte. Senza le quali pagheremmo 0,508 euro al litro.

Rc auto, questione delicata

Più confuso e incerto il futuro del prezzo Rc auto nel 2017. Da più parti si paventa un aumento tariffario. Come ha riportato il Sole 24 Ore Radiocor Plus, Carlo Cimbri, amministratore delegato di un colosso assicurativo (Gruppo Unipol), è stato chiaro: i premi Rc auto sono destinati ad aumentare in Italia. "Stiamo sul mercato e ci comportiamo secondo logiche di mercato: non facciamo beneficenza. Nel settore Rc auto dopo tre anni di riduzioni dei prezzi, con un calo di circa il 15%, dai dati che osserviamo si va verso una perdita tecnica", che spingerà le compagnie a intervenire. Ma di recente è intervenuto l'Antitrust: ha avviato un procedimento nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nell'offerta delle polizze Rc auto per una possibile intesa restrittiva della concorrenza. "Il procedimento - dice il Garante della concorrenza - trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all'eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze Rc auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi". Quelle parole "potrebbero essere manifestazione di un'intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della guerra dei prezzi". Sotto la lente dell'Authority ci sono Unipol Gruppo Finanziario, UnipolSai Assicurazioni, Compagnia Assicuratrice Linear, Allianz, Genialloyd, Assicurazioni Generali, Generali Italia, Genertel, AXA Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione - Società Cooperativa, FATA Assicurazioni Danni, TUA Assicurazioni. La partita dei possibili aumenti Rca, nel 2017, si annuncia calda.

Multe, più spese di notifica

L'aumento biennale (è così ogni 2 anni dal 1995) delle multe, dal 1° gennaio 2017 riguarda gli importi uguali o superiori a 500 euro, stante la regola speciale dell'arrotondamento. Ma alcune delle sanzioni più elevate riguardano la guida senza patente (5.000 euro) o con licenza di categoria inferiore a quella richiesta dal tipo di veicolo (1.000 euro), introdotte con la depenalizzazione del Governo Renzi, non hanno maturato il biennio per lo… scatto di anzianità: nel 2017, restano tali e quali a quelle del 2016. Non aumentano le pene previste per la guida sotto l'effetto di ebbrezza media (oltre 0,8 grammi e meno di 1,5), ferma a quota 800 euro o grave (oltre 1,5 g, per 1.500 euro). Idem per la guida sotto l'effetto di droghe: 1.500 euro. Però, come sottolinea poliziamunicipale.it, per chi prenderà multe stradali ci sarà un aumento che riguarda le spese postali, dal 10 gennaio 2017. Stando a un documento di Posteitaliane, per gli atti giudiziari, si pagheranno 6,8 euro, cioè 0,2 euro in più rispetto alla tariffa già rincarata il 1° dicembre 2014. Mentre per la comunicazione di avvenuto deposito, l'esborso sarà di 5,95 euro, ossia 1,15 euro in più. E per la comunicazione di avvenuta notifica, il costo balzerà a 5 euro, vale a dire un euro in più.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , multe


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