dalla Home

Motorsport

pubblicato il 2 gennaio 2017

Dossier Speciale OmniAuto.it Peugeot 3008 VS Dakar

Dakar 2017, oggi si parte

Dal Paraguay all'Argentina, passando per la Bolivia, due settimane massacranti attendono piloti e mezzi

Dakar 2017, oggi si parte
Galleria fotografica - Dakar 2016, prologo e prima tappaGalleria fotografica - Dakar 2016, prologo e prima tappa
  • Dakar 2016, prologo e prima tappa - anteprima 1
  • Dakar 2016, prologo e prima tappa - anteprima 2
  • Dakar 2016, prologo e prima tappa - anteprima 3
  • Dakar 2016, prologo e prima tappa - anteprima 4
  • Dakar 2016, prologo e prima tappa - anteprima 5
  • Dakar 2016, prologo e prima tappa - anteprima 6

La locandina ufficiale la descrive come "un'Odissea” e in effetti sulla carta l’edizione 38 della Dakar sembra essere davvero dura. Con un totale di circa 9.000 km da coprire in 12 tappe i 319 concorrenti, di cui 79 su auto, si troveranno ad affrontare diverse criticità. Su tutte, l’altitudine, che è una costante del raid fin dal 2009, cioè da quando si è trasferito nell’America del Sud, ma mai così pericolosa come nel 2017, specialmente per i meno avvezzi (potrebbero esserci episodi di nausea, difficoltà del sonno e respiratorie). Il motivo? Saranno cinque i passaggi a quasi 4000 metri e lo stesso bivacco scelto per il giorno di riposo a La Paz (8 gennaio) si trova ad oltre 3000 metri. Una sfida ai limiti della resistenza umana, oltre che di quella tecnica.

Il percorso 

Dal 2 al 14 gennaio i protagonisti del massacrante rally si sposteranno tra Paraguay, Bolivia e Argentina e per la prima volta nella storia del corsa si fermeranno in tre capitali: Asuncion, sede di partenza, La Paz del “descanso” e Buenos Aires del podio. Dopo un start sabbioso (dal palazzo del Governo di Asuncion) abbastanza tranquillo verso Resistencia, i dolori cominceranno con il primo passaggio in Argentina e il debutto del Chaco, territorio semi desertico e selvaggio in cui le temperature potranno sfiorare i 40 °C. I fiumi secchi tra San Miguel e San Salvador saranno niente in confronto alle dune altissime che porteranno la carovana in Bolivia, antipasto di una 5° tappa mix dei due elementi e dunque particolarmente impegnativa dal punto di vista della navigazione. La Oruro-La Paz con i suoi 786 km complessivi, 527 km per le vetture, rappresenterà la speciale più lunga in programma con tante novità accanto al solito lago Titikaka a far da sfondo. Il giorno successivo invece ci sarà l’ultimo sconfinamento in Argentina e la chiusura della marathon con arrivo a Salta. La 9° tappa da 977 km complessivi fino a Chilecito vedrà il ritorno dell’ordine di partenza mescolato con i primi dieci della classifica a determinare il pronti via. I fuoripista e i corsi d’acqua asciutti accompagneranno i valorosi verso San Juan per la fatica conclusiva sulla Cordigliera di Cordoba. Infine il 14 gennaio prova sprint da 64 km attorno a Rio Cuarto prima del fondamentale trasferimento a Buenos Aires che farà da cornice alla sfilata dei vincitori.

I protagonisti più attesi

Dominatrice lo scorso anno, la Peugeot viaggerà sin dal principio sotto la lente d’ingrandimento. Con una nuova denominazione, non più 2008 DKR bensì 3008 DKR, la belva francese a due ruote motrici d’ispirazione SUV, avrà a suo favore un motore con maggiore coppia rispetto alla vecchia versione e delle sospensioni più resistenti alle sollecitazioni della sabbia. Al volante, il campione in carica Stephane Peterhansel, Carlos Sainz  e Cyril Despres. Avversaria principale del Leone è la MINI; a bordo delle nuove John Cooper Works Rally 4X4 vedremo quindi Orlando Terranova, Sylvio de Barros, Jazeed Al-Rajhi e Mikko Hirvonen, mentre Boris Garafulic, Jakub Przygonski e Mohammed Abu-Issa saranno alla guida della vecchia All4Racing. Terzo squadrone atteso è quello Toyota, che schiererà due team: il Gazoo Racing con gli esperti Giniel de Villers, Nani Roma e Nasser Al-Attiyah e l’Overdrive con Ronan Chabot e Erik Van Loon. Particolarità della loro HiLux 5 litri V8 è l’alimentazione a benzina. Per quanto riguarda gli italiani vedremo in azione: Giulio Verzelletti su Panda 4X4, il coraggioso ex motociclista Gianni Luca Tassi, paraplegico, (accompagnato da Massimiliano Catarsi e Alessandro Brufola) su Ford Raptor, Graziano Scandola pure lui su macchina USA, i gemelli Dario e Aldo de Lorenzo su Toyota Land Cruiser 155 e Stefano Marrini su Cruiser 200. 

Autore: Chiara Rainis

Tag: Motorsport , auto europee , auto giapponesi , auto italiane , dakar


Top