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pubblicato il 2 gennaio 2017

Equitalia, in forse l'addio nel 2017

La caduta del Governo Renzi fa crollare ogni certezza su Equitalia

Equitalia, in forse l'addio nel 2017

Il decreto fiscale entrato in vigore a inizio dicembre 2016 e poi divenuto legge stabilisce che, il 1° luglio 2017, Equitalia venga abolita. Le sue funzioni dovrebbero passare all’Agenzia delle entrate (che al momento si occupa solo di effettuare controlli e accertamenti), sottoposto al ministero dell’Economia. Così ha voluto l’ex Governo Renzi. La cosa interessa anche chi ha preso multe da Codice della Strada (non pagandole, riceve una cartella esattoriale di Equitalia). Ma c’è un ma: scoprite tutto in basso.

Cosa conoscere

#1 Fermi tutti. La rivoluzione si fa solo se viene emanato, entro il 30 aprile 2017, di un decreto del presidente del Consiglio. Con la nomina a commissario straordinario dell’attuale amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini: questi sarà chiamato a emanare lo statuto del nuovo ente pubblico e a vigilare su tutta la fase transitoria. E ora, col Governo Gentiloni, tutto questo accadrà?

#2 Indagini. Nulla si sa sull’eventuale ampliamento di poteri di indagine attribuiti al possibile nuovo agente della riscossione: l’Agenzia delle entrate. Ci saranno maggiori "poteri penetranti" rispetto a Equitalia?

#3 Multe. Comunque, nulla dovrebbe cambiare per le vecchie multe da Codice della Strada: se oggi è Equitalia ad agire per conto dei Comuni, un domani potrebbero essere i Comuni stessi. O magari l’Agenzia delle entrate. Insomma, i vecchi verbali, raddoppiati, molto probabilmente si pagheranno sempre con le stesse modalità: interessi inclusi.

Unica certezza

C’è invece la rottamazione delle cartelle esattoriali: è prevista la cancellazione di sanzioni e interessi di mora per i carichi Equitalia e si pagheranno solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale: per le multe da Codice della strada appioppate dai Comuni, se vi arrivano cartelle esattoriali a casa che riguardano "ruoli" (pratiche) dal 2000 al 2016, niente interessi. Purché seguendo una certa procedura: ci si deve attivare.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , tasse


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