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Tecnica

pubblicato il 29 dicembre 2016

La frenata automatica d’emergenza ti allunga la vita

Le immagini shock della Tesla fanno riflettere sull’importanza dei sistemi di ausilio alla guida

La frenata automatica d’emergenza ti allunga la vita
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Il video del “salvataggio” ripreso in diretta, ad opera del sistema anti-tamponamento (compreso nel cruise control adattivo) della Tesla, ormai è noto ai più, anche perché ha fatto discutere molto, a conferma che certe immagini forti, anche se riprese casualmente, siano infinitamente più efficaci di campagne pubblicitarie e/o di comunicazione pianificate in ogni minimo dettaglio. Detto questo, come abbiamo già avuto modo di affermare, nonostante il sensazionalismo suscitato dal “salvataggio” ad opera dei chip, di miracoloso c’è ben poco, per fortuna: a renderlo possibile è stata una tecnologia che sempre più si sta diffondendo sulle nostre auto e, fortuna nella fortuna, non solo su quelle costose. Piuttosto, queste immagini fanno riflettere - e molto - sull’importanza della tecnologia delle auto moderne, che dimostra come sia sbagliato il pensiero: “Si stava meglio quando si stava peggio”.

Più sicurezza per tutti

I dispositivi capaci di frenare in autonomia la vettura basano il proprio funzionamento su sensori capaci di monitorare la distanza dal veicolo che precede: quando questa si riduce drasticamente e il guidatore non prende misure conseguenti (sollevare il gas e/o azionare il freno), la centralina prima manda dei segnali visivi e sonori (alcune Case come Honda utilizzano anche dei richiami con la cintura di sicurezza, che “strattona” il guidatore per attirarne l’attenzione) e, qualora il conducente non risponda ai richiami di intervento, attiva l’impianto frenante alla massima potenza. Tali dispositivi si possono avere, come anticipato, su citycar come Fiat Panda, Citroen C1, Volkswagen up!. Certo, bisogna poi distinguere tra uno e l’altro, perché sulle auto appena citate, per esempio, l’elettronica interviene solo fino a 30 km/h. A tal proposito, se volete un quadro completo dei sistemi di assistenza alla guida oggi disponibili, potete leggere il nostro approfondimento di poco più di un mese fa.

Un occhio che vede a tutte le velocità

Ci sono invece dispositivi più raffinati capaci di tenere sotto controllo la distanza di sicurezza e prevenire gli impatti anche a velocità ben superiori: per sgombrare il campo da dubbi, non esistono ancora in commercio (ma in fase di collaudo sì) sistemi in grado di agire basandosi sui dati “car2car”, ovvero grazie a delle informazioni che le automobili si scambiano tra loro. Rimanendo a ciò che è disponibile adesso, è bene ribadire che è molto importante, nella fase di acquisto di una nuova macchina, chiedere al venditore se è possibile avere la frenata automatica d’emergenza; se la risposta è sì, chiedete fino a che velocità interviene il sistema e, se siete indecisi fra due macchine, andate senza il minimo dubbio su quella più “protettiva”. E non cadete nell’errore di pensare: “beh, ne ho sempre fatto a meno e sono ancora qui”, perché qualche euro speso in più oggi potrebbe rivelarsi utile, anzi impagabile, già domani o magari tra qualche anno. Di sicuro non vi pentirete della scelta.

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Tag: Tecnica , auto europee


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