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pubblicato il 29 dicembre 2016

Dossier CES Las Vegas 2017

CES 2017, Bosch presenta l’auto del futuro

A Las Vegas Bosch svela la sua concept car, un'auto super connessa

CES 2017, Bosch presenta l’auto del futuro
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Quando dici Las Vegas pensi al gioco d'azzardo, ma adesso anche all'auto del futuro. Infatti, Al CES 2017 (la più importante fiera della tecnologia al mondo, dal 5 all'8 gennaio prossimi) che si svolge nella maggiore città del Nevada, Bosch svela come sarà la guida del futuro. Con una nuova concept car, tutta sua, coi suoi loghi in evidenza. La base di partenza è che la connettività sta trasformando l'auto nel terzo living space, oltre a casa e lavoro. Con l'ausilio di una comunicazione personalizzata tra auto e guidatore, in futuro potremmo avere prestazioni sempre più elevate e servizi completi. Inoltre, la guida autonoma permetterà al guidatore di avere più tempo da dedicare ad altre attività: conducente e passeggeri potranno utilizzare il tempo trascorso in auto scrivendo e-mail, ascoltando musica o guardando video in streaming.

Un prototipo quasi da fantascienza

Fra le innovazioni futuristiche della concept car Bosch, la Driver Monitor Camera: rende possibile il riconoscimento veloce del volto e la personalizzazione dal momento in cui il guidatore sale in auto. Quindi, la vettura imposta volante, specchi, temperatura interna e stazione radio a seconda delle preferenze personali del conducente. Il rilevamento della sonnolenza del guidatore aiuta ad aumentare la sicurezza: se il guidatore rischia di addormentarsi o è molto distratto, la macchina invia un avvertimento: "sveglia" chi è al volante.

Schermo: lo usi senza guardarlo

La concept car include anche il primo sistema di controllo dei gesti con feedback aptico: è la "rivoluzione tattile". Sviluppata con Ultra Haptics, una start-up di Bristol nel Regno Unito, questa tecnologia utilizza sensori a ultrasuoni che percepiscono se la mano del guidatore è nella posizione corretta e poi fornisce un feedback al gesto che si compie. Grazie al touchscreen con feedback tattile, i pulsanti che appaiono sul touchscreen vengono percepiti come tasti reali: il guidatore può così utilizzare il sistema di infotainment senza guardarlo. Obiettivo, mantenere la massima concentrazione e aumentare la sicurezza. Una tecnologia premiata con un CES Innovation Award nel 2016 e che da allora ha fatto grandi passi avanti verso la produzione in serie.

Display e specchietti "magici"

Sulla concept Bosch, i display OLED (diodo organico a emissione di luce) sono stati integrati nella plancia dell'auto per la prima volta: così, si ha un display cristallino. La vettura è dotata pure di Mirror Cam System, una videocamera che sostituisce entrambi gli specchietti esterni: i sensori video possono essere integrati all'interno del veicolo e le immagini vengono visualizzate sui display vicino ai montanti sui lati destro e sinistro della vettura. Inoltre, la tecnologia digitale seleziona le immagini più importanti per la sicurezza: se un'auto si trova in autostrada, la visualizzazione si concentra principalmente dietro alla macchina; al contrario, nella guida in città una visualizzazione più ampia aiuta a migliorare la sicurezza. Un buon contrasto migliora la visibilità quando si guida di notte.

Comunicazione dell'auto con: guidatore, casa, bici

Nel futuro, la tecnologia permette al conducente di sapere se è possibile attivare la guida autonoma su una strada specifica. Per passare all'auto la responsabilità della guida, il guidatore deve quindi premere due pulsanti sul volante per alcuni secondi. Durante la guida autonoma, la HMI mostra all'automobilista ciò che rilevano i sensori ambientali del mezzo e quanto tempo rimane prima che debba ricominciare a guidare. Inoltre, il conducente ha a disposizione un numero maggiore di funzioni di infotainment tramite il display centrale del veicolo rispetto a quando sta guidando personalmente. Grazie alla connessione Internet, può rivedere gli appuntamenti vicini o programmare le spese da fare. La app Smart Home di Bosch consente inoltre di muovere le tende di casa, dare un'occhiata a cosa sta succedendo intorno o controllare se c'è abbastanza cibo in frigo. E trasmettere la lista della spesa al servizio di consegna a casa. Sempre per migliorare la sicurezza, l'auto e le bici in strada (magari nascoste da altri veicoli) dialogheranno, così da limitare il rischio di collisione.

Pagamenti, officine ed emergenza

Bosch ha sviluppato una soluzione di pagamento elettronico che offre nuovi servizi tramite l'ecosistema IoT (sono già stati firmati gli accordi necessari per rendere possibile tutto ciò con diverse società, compresa PayPal). Inoltre, i guidatori e gli operatori delle officine potranno programmare le proprie visite all'officina più facilmente. Al CES 2017 di Las Vegas, Bosch riproporrà inoltre il già noto Retrofit eCall, un adattatore riconfigurabile per il servizio di chiamata d'emergenza eCall. Può essere posizionato facilmente direttamente nell'accendisigari. Un sensore di accelerazione rileva la collisione e fa partire una chiamata d'emergenza. Tramite un'app su smartphone, vengono trasmessi dati dettagliati, come la posizione dell'auto. Viene analizzata anche la gravità dell'impatto e vengono messe in atto automaticamente procedure adeguate. Se la collisione è poco grave, il centro di controllo chiama direttamente il guidatore e stabilisce se è necessario un veicolo di assistenza o un'ambulanza.

Aggiornamenti software

Infine, proprio come un computer, la concept car Bosch necessita di aggiornamenti software che possano essere eseguiti tramite il cloud: ecco allora le unità di controllo di comunicazione appropriate e il computer gateway centrale, mentre ETAS ed ESCRYPT (entrambi del Gruppo Bosch) forniscono le tecnologie di trasmissione e cifratura necessarie.

Utopia utile. Se…

Le soluzioni tecnologiche futuristiche proposte da Bosch (e da altre aziende), che riguardano la guida autonoma e la connettività portata agli estremi, non è dato sapere né se né quando potranno arrivare. Se saranno adeguate a tutti i contesti (un conto è far circolare una self-driving car nelle enormi strade della California, un altro è metterle alla prova nelle nostre città), se davvero saranno sicure al 100%. Per ora, il guidatore, con le sue condizioni psicofisiche, era e resta l'elemento centrale del veicolo che si muove. Questo vale anche per le vetture a guida assistita, tanto che i Produttori, in caso di incidente, parlano sempre di errore umano, e mai di errore della macchina. Come sempre, la tecnologia sarà preziosa ai fini della sicurezza stradale a patto che l'individuo nel veicolo (chiamatelo guidatore, passeggero o come volete) sfrutti i vari dispositivi solo per abbassare le probabilità di sinistro, e per migliorare il comfort; non per pericolose distrazioni, come fosse in una sala giochi.

Autore: Redazione

Tag: Eventi , dall'estero , saloni dell'auto


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