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pubblicato il 28 dicembre 2016

Dossier Assicurazioni

Rc auto, cosa fare quando si cambia compagnia

La nostra micro-guida vi spiega tutti i passaggi da seguire per evitare brutte sorprese

Rc auto, cosa fare quando si cambia compagnia

È un momento delicato per il settore Rc auto. Il Garante della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nell'offerta delle polizze Rc auto: motivo: una possibile intesa restrittiva della concorrenza. Insomma: potrebbero mettersi d'accordo per non abbassare i prezzi Rca. A dire il vero, non è una grossa novità: già nel 2010 OmniAuto.it aveva dato spazio a una precedente indagine dell'Antitrust. Ma il rischio che voi consumatori rimaniate incastrati in rincari potrebbe esserci. Così la soluzione è, ogni annualità assicurativa, scappare dalla vecchia compagnia, per cercare un prezzo Rca più basso. Ecco allora qualche dritta per non incappare in nessun guaio: per esempio, viaggiare senza copertura assicurativa.

Tre punti da conoscere

#1. Come fare. Con la smaterializzazione della Rca, non non c'è l'attestato di rischio cartaceo: date targa (e mgari residenza) alla nuova compagnia, che si collega a un database e vi fa il preventivo Rc auto. Il contratto Rca è senza tacito rinnovo: finisce automaticamente alla scadenza annuale indicata in polizza. Non dovete dire nulla all'assicuratore né firmare disdette o inviare fax.

#2. Tolleranza. Il contratto Rca in essere ha durata annuale, non prevede il tacito rinnovo e finisce alle ore 24 della data di scadenza indicata in polizza senza alcun ulteriore obbligo di comunicazione. Ma attenti: le garanzie della polizza saranno operanti fino alle ore 24 del 15° giorno successivo alla data di scadenza del contratto. È un periodo "cuscinetto", di tolleranza. Questa estensione di 15 giorni non c'è se, nel frattempo, stipulate una Rca con la nuova compagnia. Ricordate: 15 giorni, non un minuto di più. Dopo quei 15 giorni di tolleranza, non avete copertura.

#3. Per regolarvi. In genere, la vecchia assicurazione vi invia (nei 30 giorni prima della fine del contratto) una proposta per l'annualità successiva. Voi partite da quel nuovo prezzo per scaricare da Internet il maggior numero di preventivi Rca da mettere a confronto. Chiaramente, perché il paragone sia omogeneo, tutte le indicazioni devono essere i dentiche: massimale (importo massimo risarcibile), guida libera (chiunque può stare al volante dell'auto) oppure esperta (per pochi guidatori indicati in polizza) o esclusiva (solo voi potete guidare). Volendo, preventivi in mano, potete contrattare; ma è più probabile che la nuova assicurazione vi riservi un bonus di benvenuto, per risparmiare. E così farete al termine di ogni annualità.

Senza copertura è un disastro

Al di là delle multe, il vero disastro per chi guida senza Rca è che non c'è la compagnia a risarcire i danni. Basta anche un giorno di mancata copertura: se proprio quel giorno provocate un sinistro, non c'è buona fede che tenga: una dimenticanza, una sbadataggine o altro non vi giustificano. Dovrete sborsare di tasca vostra tutto il denaro. Si va da poche centinaia di euro per un tamponamento a decine di milioni di euro per incidenti mortali: occhio. Tant'è vero che alcune compagnie elevano i massimali a 50 milioni di euro, ben sapendo che la strage stradale non è impossibile.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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