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Prototipi e Concept

pubblicato il 26 dicembre 2016

Dossier Concept Dimenticate

Audi Avus quattro, il prototipo rivelatore

La coupé fece esordire nel 1991 il telaio space frame in alluminio e il motore W12, utilizzati ancora oggi sulla A8

Audi Avus quattro, il prototipo rivelatore
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I mesi finali del 1991 hanno condizionato in larga misura l’epoca recente dell’Audi, che in quel periodo posò le fondamenta in previsione delle novità che avrebbe lanciato negli anni successivi. Lo face con due prototipi dalle linee molto avanzate, la quattro spyder e la Avus quattro, che portarono all’esordio una tecnologia utilizzata ancora oggi: il telaio space frame in alluminio. La meccanica della Avus era composta da un motore a benzina W12, antenato di quello presente nel listino della ammiraglia A8, che l’azienda non riuscì ad ultimare per tempo e sostituì con un’accurata riproduzione. Il prototipo si trova esposto non a caso nel museo aziendale di Ingolstadt e rimane ancora oggi molto popolare, complice lo stile futuristico e la qualità della realizzazione: il corpo vettura, ad esempio, fu costruito a mano e rimase privo della vernice.

Prende il nome da un circuito stradale a Berlino

La Avus quattro è un’automobile dalla chiara indole corsaiola, disegnata in funzione della massima resa alle velocità elevate: le ruote si trovano ai margini della carrozzeria, il tetto è molto arcuato e la coda ha un aspetto molto pronunciato. Il richiamo al mondo delle competizioni si ritrova a partire dal nome, che si rifà a quello di una fra le prime strade per il transito delle automobili: la Automobil Verkehrs und Übungs-Straße si trova a Berlino, fu inaugurata nel 1921 e venne utilizzata fino al 1998 anche per attività agonistiche. La carrozzeria è in alluminio, come il telaio, e rappresenta un omaggio alle automobili da corsa Auto Union degli anni '30: la mancanza della vernice diventò un espediente (poi diventato tradizione) per risparmiare alcuni chili. La Avus quattro beneficiò di questa accortezza e dichiarava una massa a secco nell’ordine dei 1.250 chili.

Il motore W12 era una riproduzione

La cura dedicata all’estetica e alla costruzione veniva riservata in misura addirittura superiore alla meccanica, complice la presenza del telaio space frame, che offriva livelli molto elevati di rigidità e leggerezza. Il telaio ASF sarebbe arrivato in produzione tre anni più tardi, sulla A8, dopo un processo di sviluppo iniziato nel 1982. La A8 avrebbe ricevuto in seguito anche il motore W12 da 6.0 litri, che la Audi Avus quattro fece esordire in qualità di riproduzione: la casa tedesca non rispettò le scadenze e costruì un modello in plastica e legno. Il sei litri venne accreditato di 502 CV, sufficienti per garantire all’auto una velocità massima di 334 km/h e per farle coprire lo 0-100 km/h in 3 secondi. La Avus quattro fu presentata al Salone dell’automobile di Tokyo, pochissimi mesi dopo la quattro spyder.

Audi Avus Quattro concept

L'Audi Avus quattro è una concept car presentata nel 1991 che deve il proprio nome al circuito dell'AVUS a Berlino, fiore all'occhiello della Germania fino alla seconda guerra mondiale, mentre il termine "quattro" è un marchio registrato da Audi per indicare la trazione integrale.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Audi , car design


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