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pubblicato il 4 gennaio 2008

Al Qaeda ferma la Dakar 2008

Il terrorismo colpisce il rally più famoso del mondo

Al Qaeda ferma la Dakar 2008

Per la prima volta dal 1979, l'anno della prima edizione, la Dakar, il rally-raid più duro e importante del mondo, viene annullata. Nella giornata di ieri il governo francese aveva diramato una nota che sconsigliava ai cittadini francesi di recarsi in Mauritania, dove lo scorso 24 Dicembre erano stati uccisi quattro turisti d'Oltralpe da un commando legato ad Al Qaeda che aveva poi minacciato anche la corsa africana.

Proprio ieri erano circolate voci su un possibile annullamento, dal momento che a Lisbona, la città da cui domani sarebbe dovuta cominciare la competizione con due giorni di prove speciali, erano state sospese le verifiche tecniche. Dalla capitale portoghese la carovana di circa 600 concorrenti si sarebbe dovuta imbarcare per Nador, per poi raggiungere la Mauritania l'11 Gennaio, ma i rapporti dell'intelligence francese hanno messo in guardia la Amaury Sports Organization, l'organizzatrice della gara, che ha diramato il seguente comunicato:

"Dopo diversi scambi con il governo francese - in particolare col ministero degli Affari Esteri - , e tenuto conto delle sue ferme raccomandazioni, gli organizzatori della Dakar hanno preso la decisione di annullare l'edizione 2008 del rally, programmata dal 5 al 20 Gennaio prossimo fra Lisbona e la capitale senegalese.
Tenuto conto delle attuali tensioni politiche internazionali, dell'assassinio di quattro turisti francesi lo scorso 24 Dicembre legato a un ramo di Al Qaeda nel Maghreb islamico, e soprattutto delle minacce dirette lanciate contro la corsa da alcuni movimenti terroristici, A.S.O. non può affrontare altra soluzione che quella dell'annullamento della prova sportiva.
La responsabilità principale dell'A.S.O. è di garantire la sicurezza di tutti: quella delle popolazioni dei paesi attraversati, dei concorrenti dilettanti e professionisti, francesi e stranieri, del personale d'assistenza tecnica, dei giornalisti, dei partner e collaboratori del rally. A.S.O. riafferma così che la scelta della sicurezza non è, non è mai stata e mai sarà soggetta a compromessi in seno alla Dakar.
A.S.O. condanna la minaccia terrorista che annienta un anno di lavoro, di impegno e passione per tutti i partecipanti e i differenti protagonisti del più grande rally-raid del mondo. Cosciente dell'immensa frustrazione, particolarmente viva in Portogallo, in Marocco, in Mauritania e in Senegal, come presso tutti i fedeli partner, e al di là dello sgomento generale e delle pesanti conseguenze economiche, in termini di ricaduta diretta e indiretta, per i paesi attraversati, A.S.O. continuerà a difendere i valori che guidano i grandi avvenimenti sportivi e proseguirà nel suo impegno per lo sviluppo attraverso le Actions Dakar, portate avanti da 5 anni nell'Africa sub-sahariana con SOS Sahel International.
La Dakar è un simbolo, e niente può distruggere i simboli. L'annullamento dell'edizione 2008 non mette in discussione l'avvenire della Dakar. Proporre, dal 2009, una nuova avventura a tutti gli appassionati del rally-raidè una sfida che A.S.O. saprà rivelare nei prossimi mesi, fedele al suo impegno e alla sua passione per lo sport".

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Tag: Attualità , dakar , dall'estero


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