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pubblicato il 5 gennaio 2017

MINI Challenge, pilota per un giorno al Mugello [VIDEO]

Andrea Farina ci racconta cosa si prova a guidare al limite, in bagarre, la piccola inglese

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La MINI è la MINI: un pezzo di storia dell'auto. E il Mugello è il Mugello: uno dei circuiti più esaltanti al mondo e che a causa di alcune coincidenze sfortunate non ha avuto, nella storia del motorsport, quel ruolo che gli sarebbe spettato. Mettete insieme le due cose ed ecco che un appassionato di motorsport ha tutto quello che ha sempre sognato: uno come Andrea Farina, tanto per fare nomi e cognomi, che ha avuto il privilegio di correre una gara del MINI Challenge 2016, proprio sull'esaltante tracciato toscano. Stiamo esagerando? Cliccate su play e giudicate da soli, ma prima ecco qualche informazione in più.

Tante cose da imparare in poco tempo

Passare dall'euforia alla delusione (di sé stessi e di chi ha riposto la propria fiducia in te) però è un attimo, perché correre in pista, anche se con un'auto molto vicina a quella di serie, non è per niente facile. Ci sono le gomme da mandare in temperatura. Ci sono da imparare le traiettorie. Bisogna capire qual è il limite e cercare di non oltrepassarlo (non troppo, almeno…). Il tutto, reso ancora più difficile da due fattori: il Mugello proprio lui, che con i suoi curvoni veloci in contropendenza, le chicane in discesa, le staccate ad auto (e moto) scomposta, le curve cieche… è una delle piste più esaltanti al mondo, ma anche difficili. L'altra variabile, questa "impazzita", è invece il meteo, che fra le colline toscane è stato tutto tranne che stabile, nel corso del weekend.

Il valore aggiunto di un team di professionisti

"L'impresa" sarebbe stata impossibile (o quasi) se accanto ad Andrea non ci fosse stata una squadra di professionisti, persone capaci non solo di trasmettere contenuti tecnici, ma anche di infondere tranquillità. Quella tranquillità che gli ha permesso per esempio di arrivare in fondo alla gara senza commettere errori, ma anche di chiudere davanti a tutti quelli che sono partiti con le sue stesse gomme, vale a dire le rain. Magra consolazione? No, perché chi ha fatto anche solo qualche giro con i go-kart a noleggio sa quanto sia difficile tirare fuori il massimo da un mezzo meccanico in pista.

Una MINI di serie e poco più

Le auto del MINI Challange sono così vicine alla serie che si comprano in concessionaria: si ordina una John Cooper Works standard, sulla quale poi si installano il kit Performance, il kit aerodinamico e il kit sicurezza. La potenza cresce così fino a circa 255 CV grazie anche ad un'elettronica realizzata appositamente Bosch, mentre il cambio di serie viene sostituito da uno sequenziale della Bacci a 6 marce. Non mancano inoltre semiassi, volano e frizione progettati per l'utilizzo racing e i cerchi BBS specifici da 17 pollici con canale da 8. I freni? Quelli sono 100% di serie.

Scheda Versione

Mini MINI John Cooper Works
Nome
MINI John Cooper Works
Anno
2010 (restyling del 2014)
Tipo
Premium
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Redazione

Tag: Test , Mini , auto inglesi


Listino Mini MINI

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo

 

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