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pubblicato il 21 dicembre 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, inizia l’ultima fase dei richiami

L’Autorità Federale per i Trasporti tedesca ha dato il via libera per l’aggiornamento dei diesel rimasti

Dieselgate, inizia l’ultima fase dei richiami
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Il Dieselgate Volkswagen sta per chiudere un capitolo fondamentale: quello dei richiami. L’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA) ha appena rilasciato le ultime (e necessarie) approvazioni ufficiali per l’aggiornamento delle auto Diesel con il motore EA189, quello coinvolto nella vicenda. Come ricorderete, in officina sono state già richiamate le 1.2 e le 2.0 TDI e di recente è stata la volta delle 1.6 TDI. Adesso, con quest’ultima approvazione, vengono richiamate tutte quelle vetture che ancora erano rimaste fuori. Questo perché la procedura è abbastanza complessa: l’Autorità Federale per i Trasporti tedesca, che omologa per il Gruppo Volkswagen l’aggiornamento del software “incriminato”, ha voluto procedere per gruppi in quanto non è solo una questione di motori, ma anche di “versioni”; ovvero c’è un aggiornamento diverso nel caso in cui l’auto sia a trazione anteriore o integrale. Ecco perché le autorizzazioni sono arrivate a blocchi.

Partono le ultime lettere di richiamo

Quest’ultima approvazione autorizza il Gruppo tedesco ad inviare a casa le lettere raccomandate (che invitano a prendere appuntamento in officina) ai clienti proprietari di un certo numero di auto. Questo gruppo di telai è l’ultimo e, se non ci saranno imprevisti, il Gruppo Volkswagen avrà mantenuto la promessa iniziale di chiudere il capitolo richiami in un anno (le prime lettere sono partite a febbraio 2016). Attenzione però: le approvazioni del KBA non riguardano i veicoli interessati negli USA e in Canada e la campagna e l’aggiornamento dei veicoli con motori EA189 non sono ancora iniziati in Corea del Sud.

Cosa succede in officina

Come abbiamo già spiegato per alcuni motori interessati (1.2 TDI, 1.6 TDI e 2.0 TDI della famiglia EA189) sono previsti aggiornamenti solo software e per il 1.6 TDI è necessario anche un intervento hardware. Riguardo le tempistiche: nel primo caso ci vuole meno di mezz’ora e nel secondo circa 45 minuti, perché sul 1.6 TDI viene installato uno stabilizzatore di flusso all’interno del condotto di aspirazione dell’aria. Ricordiamo che l’aggiornamento non è urgente perché non si tratta di un intervento relativo alla sicurezza o al corretto funzionamento dell’auto, ma solo alle emissioniinquinanti; per questo è fortemente raccomandato.

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Tag: Attualità , richiami


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