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pubblicato il 20 dicembre 2016

Dossier Auto e Salute

Boom di influenza, come tutelarsi in auto

In un ambiente chiuso come un abitacolo è più facile ammalarsi. Ma c'è qualche accortezza che vale la pena conoscere

Boom di influenza, come tutelarsi in auto

Lo sapete tutti: febbre o febbricola, malessere/spossatezza, mal di testa, dolori muscolari, tosse, mal di gola e respiro affannoso sono tutti sintomi dell'influenza. Così come saprete che la trasmissione del virus dell'influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Questo avviene ancora più facilmente in auto, ambiente piccolo e chiuso. Attenti: nella settimana 5-11 dicembre (ultimi dati disponibili), sono stati stimati 142.000 casi di influenza. Per un totale di circa 611.000 italiani messi a letto dall'inizio della stagione. E si prevedono ben 5 milioni di persone a letto. Insomma, un'influenza boom. Recentemente, il ministero della Salute ha diffuso di nuovo le misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell'influenza, e ha raccomandato diverse azioni da mettere in pratica sia per proteggere voi in auto, sia per tutelare soggetti deboli: passeggeri come bimbi, anziani, persone già malate o sofferenti per altre ragioni.

Tris di scudi

#1. Le regole. Per cercare di prevenire l'influenza, lavate regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti. Evitate di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca. Sono gesti che si fanno senza neanche accorgersene, anche quando si guida, sopra pensiero: occorre aumentare la concentrazione sul movimento delle proprie mani. E comunque lavarle spesso. Anti-trasmissione. Chi ha l'influenza e starnutisce (anche nell'abitacolo dell'auto), dovrebbe coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta. Idem quando tossisce. Per poi buttare il fazzoletto. Se un passeggero non segue queste regole, è un vostro diritto, per tutelare la vostra salute, ricordargli di far di tutto per non trasmettervi il virus.

#2. Pulire. Una volta terminato il viaggio in auto, areate regolarmente l'abitacolo. Proprio come si fa con le stanze dove riposa chi è colpito dal virus influenzale. E pulire di frequente le superfici interne dell'auto, dove magari si sono depositate le goccioline di saliva dei passeggeri malati, anche di quelli che non hanno starnutito o tossito: è sufficiente parlare.

#3. A casa. Rimanere a casa se malati, evitando di intraprendere viaggi e di recarvi al lavoro o a scuola, in modo da limitare contatti possibilmente infettanti con altre persone, nonché ridurre il rischio di complicazioni e infezioni concomitanti (superinfezioni) da parte di altri batteri o virus.

Da non sottovalutare

Chi è forte affronta l'influenza in una settimana di riposo a letto. Ma chi è debole (o chi non riposa in modo adeguato durante l'influenza) può avere complicanze: dalle polmoniti batteriche alla disidratazione, dal peggioramento di malattie preesistenti (quali diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche ), alle sinusiti e alle otiti (soprattutto nei bambini). Sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. In quanto al vaccino, almeno in teoria, c'è tempo sino a fine dicembre 2016.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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