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pubblicato il 16 dicembre 2016

Dossier Assicurazioni

Prezzi Rc auto, l’Antitrust indaga sulle compagnie

Il Garante vuole capire se c’è vera concorrenza fra le assicurazioni

Prezzi Rc auto, l’Antitrust indaga sulle compagnie

Ricordate un recente articolo di OmniAuto.it sulla Rca? Scrivevamo: "Come ha riportato il Sole 24 Ore Radiocor Plus, Carlo Cimbri, amministratore delegato di un colosso assicurativo come il Gruppo Unipol, è stato chiaro: i premi Rc auto sono destinati ad aumentare in Italia. 'Stiamo sul mercato e ci comportiamo secondo logiche di mercato: non facciamo beneficenza. Nel settore Rc auto dopo tre anni di riduzioni dei prezzi, con un calo di circa il 15%, dai dati che osserviamo si va verso una perdita tecnica', che spingerà le compagnie a intervenire". Adesso, il Garante della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nell'offerta delle polizze Rc auto per una possibile intesa restrittiva della concorrenza. Le assicurazioni potrebbero aver violato l'articolo 101 del TFUE (Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea). Ecco il cuore della faccenda: "Il procedimento - dice l'Antitrust - trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all'eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze Rc auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi".

Niente guerra dei prezzi?

Secondo l'Authority, quelle dichiarazioni dei manager dei Gruppi assicurativi "potrebbero far venire meno l'incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l'aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti". Insomma, quelle parole "potrebbero essere manifestazione di un'intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della guerra dei prezzi". Sotto la lente dell'Authority ci sono Unipol Gruppo Finanziario, UnipolSai Assicurazioni, Compagnia Assicuratrice Linear, Allianz, Genialloyd, Assicurazioni Generali, Generali Italia, Genertel, AXA Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione - Società Cooperativa, FATA Assicurazioni Danni, TUA Assicurazioni. Ovviamente, non c'è nessuna condanna, nessuna sentenza. C'è un'indagine dell'Antitrust: il termine del procedimento è previsto per il 31 marzo 2018.

Ma non è tutto

Però, come fa notare Davide Galli, presidente Federcarrozzieri (Federazione carrozzieri indipendenti), "quasi in parallelo, l'Ivass (Autorità che vigila sulle assicurazioni) sta invitando le compagnie assicuratrici a semplificare i contratti, così da renderli più chiari e trasparenti per l'assicurato. Per la Rc auto, il punto chiave è questo: l'Ivass dice che occorre porre una particolare attenzione alla presenza di clausole che, nell'ipotesi di risarcimento diretto, limitano la cessione del credito derivante da sinistro stradale, di cui è titolare il danneggiato nei confronti dell'assicurazione, a soggetti terzi. La formulazione di tali clausole dovrebbe comunque essere tale da non comprimere la libertà del consumatore/assicurato di cedere il suo credito, scegliendo il carrozziere di fiducia senza anticipare il costo della riparazione, con tempi rapidi di attivazione della procedura di gestione e liquidazione del danno". Tuttavia, conclude Galli, "né il provvedimento Antitrust né le richieste Ivass sono sufficienti. Occorre che il Disegno legge Concorrenza venga approvato, per ribadire la libertà dell'assicurato di scegliere il carrozziere di fiducia. Alla luce di queste due novità del settore Rc auto, auspichiamo che il Parlamento torni a discutere quanto prima il Ddl: la parola 'libertà', già statuita per legge, va evidentemente rimarcata con forza, un'altra volta".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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