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pubblicato il 19 dicembre 2016

Bollo non pagato, come opporsi alla radiazione

Tre regioni sono intenzionate a radiare 420.000 auto, ecco come fare per evitare il fermo

Bollo non pagato, come opporsi alla radiazione

La notizia l'ha data negli scorsi giorni il Sole 24 Ore: tre Regioni puntano alla radiazione d'ufficio prevista dal Codice della strada per le auto su cui il bollo (la tassa di proprietà regionale) non risulta pagato per almeno 3 anni consecutivi. Si tratta, secondo il quotidiano, di Lazio, Lombardia e Puglia, per un totale di 420.000 vetture. Per riscuotere vecchi crediti e per pulire gli archivi del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) gestito dall'ACI. Tutto in regola? In realtà, i dubbi sono tanti.

Che cosa conoscere

#1. Legge. L'articolo 94 del Codice della Strada è chiarissimo. L'ACI, qualora accerti il mancato pagamento di bolli auto per almeno 3 anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell'inadempimento. E, se in effetti non avete pagato i 3 bolli di seguito, chiede la cancellazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del PRA. Che ne dà comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri per il ritiro d'ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia. Come? Occhio: "Con le modalità stabilite con decreto del ministro dell'Economia e delle finanze, sentito il ministro dei Trasporti". Decreto che si aspetta dall'ormai lontanissimo 1992.

#2. Procedure. Il decreto doveva proprio stabilire, fra le numerose cose, anche la procedura del ritiro di targa e libretto a voi proprietari che non avete pagato 3 bolli di seguito. Senza decreto, non si capisce quale siano i passi corretti che le Forze dell'ordine debbano fare.

#3. Opporsi. Se però, nonostante la mancanze del decreto assolutamente necessario, scatta la radiazione con ritiro di targhe e libretto di circolazione dell'auto, non vi resta che opporvi. Sentiamo il Codice della Strada: "Avverso al provvedimento di cancellazione, è ammesso ricorso entro 30 giorni al ministro dell'Economia e delle finanze". Quindi, muovetevi in fretta. Nel ricorso, scrivete che non c'è il decreto, e che quindi l'atto non è ammissibile.

Il vizietto dei decreti mancanti

D'altronde, una marea di regole del Codice della Strada non sono in vigore per mancanza dei decreti attuativi ministeriali. Solo per fare un esempio, i Comuni per il Codice dovrebbe spartire i proventi da autovelox con i proprietari delle strade (Stato, Regioni, Province). Una norma per migliorare la sicurezza stradale, favorendo gli investimenti. Il decreto si aspetta dal 2010, e ancora non se ne vede l'ombra. Così, la regola resta inapplicata.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , bollo auto


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