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pubblicato il 16 dicembre 2016

Viaggiare di notte, tre consigli di guida

La nostra micro-guida per guidare in sicurezza quando diventa buio

Viaggiare di notte, tre consigli di guida

È risaputo: il buio è amico degli incidenti stradali, tanto più in questo periodo con le giornate così corte. Si vede peggio, si perdono i soliti riferimenti, c'è il rischio di essere abbagliati. Tanto più se si ha già un minimo difetto visivo, di cui magari non si ancora a conoscenza perché, per pigrizia, non ci si è recati dall'ottico. Senza considerare il problema ulteriore di chi è miope, ossia vede male gli oggetti lontani. Al calar delle tenebre, soffrirà di miopia notturna, accentuata rispetto al normale.

Tris di pericoli

#1. Abbagliamento. Se, mentre guidate, in città e fuori, venite abbagliati da un'auto proveniente da direzione opposta, gettate uno sguardo al lato destro della corsia, mantenendo la visione periferica in allerta per qualsiasi evenienza. Se invece venite abbagliati da dietro, mettete lo specchietto retrovisore in modalità anti-abbagliamento, così da ridurre la luce dei fari provenienti dai veicoli che seguono: in ogni caso, mai puntare con lo sguardo i fari dello specchietto.

#2. Stordimento. Guidando di notte, attenti a un possibile stato d'ipnosi, che può assalirvi specie se siete stressati: fissando lo sguardo nel vuoto, soprattutto in una monotona autostrada, si rischia di perdere un po' la concentrazione. La soluzione è accrescere lo stato di tensione interiore, per stare svegli il più possibile, talvolta muovendo gli occhi attorno all'auto e al paesaggio. Utile anche regolare il fascio luminoso dei vostri fari, che dev'essere lungo il giusto.

#3. Sorpassi. Cautela durante i sorpassi notturni effettuati su strade a doppio senso di marcia non illuminate: oltre l'auto da superare, potrebbe nascondersi un'insidia, ossia una vettura da direzione opposta a fari spenti. Il tutto viene reso più difficile se si viaggia, anche per pochi istanti, con la luce di cortesia interna accesa: riduce la capacità dell'occhio di adattarsi al buio. Per la stessa ragione, la luce del cruscotto dev'essere al minimo, e il navigatore satellitare bella funzione "notte", ossia poco luminoso. Se invece l'auto che precede ha attivato i retronebbia senza motivo, non fissate quella luce forte: stanca e distrae.

Quando una visita è opportuna

Al di là delle visite periodiche dall'ottico, comunque sarebbe bene farsi vedere da uno specialista (oculista) anche se si avverte qualche minimo problema alla vista: difetto di cui ci si accorge soprattutto di notte, magari quando si guida. È in particolare il glaucoma a comportare una riduzione del campo visivo periferico, ai lati, spesso quando si fanno le manovre senza urtare le fiancate. Altri problemi possono emergere anche nei viaggi notturni, come le congiuntiviti, che causano una lacrimazione eccessiva e un calo temporaneo della vista.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare , sicurezza stradale


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