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Curiosità

pubblicato il 5 gennaio 2017

Profondità di guado, la Top Five +1

4x4 dure e pure, ma anche SUV. Ecco le auto cui piace “sguazzare”

Profondità di guado, la Top Five +1
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Quando si parla di fuoristrada,4x4 e SUV, un fattore da non sottovalutare è senza dubbio la profondità di guado: la distanza tra il punto toccato dai pneumatici e il sistema di ingresso e di uscita dell'aria del motore. La domanda che tuttavia ci poniamo è: quale automobilista ha il fegato di immergersi con il proprio SUV da oltre 50.000 euro? La risposta già la conoscete e inoltre in Italia, anche volendo rischiare con il proprio mezzo, sono ben pochi gli spazi adatti all’off road. Non c’è molta libertà nel guidare lontano dall’asflato perché, a differenza di altri paesi del mondo, il territorio dello Stivale non è molto esteso e la densità abitativa è parecchio alta. Al di là del puro lato ludico della faccenda, è doveroso precisare che la profondità di guado di un mezzo può essere utile in alcune situazioni d’emergenza. Certamente ricorderete i casi degli allagamenti in città, per fortuna rari, ma avvenuti anche in Comuni come Roma, dove le improvvise piogge torrenziali a volte hanno allagato abbondantemente le strade. Si tratta ovviamente di casi particolari in cui è necessaria la massima cautela, ma così, tanto per curiosità, vediamo quali sono le auto (di serie) che vanno più a fondo... in senso positivo!

Top Five + 1

Vi stiamo parlando di profondità di guado e quindi di quanti cm al massimo può essere alta l’acqua in cui entra un’auto. Come è intuibile, però, spesso e volentieri guadare vuol dire affrontare una discesa in una prima fase e una salita come ultimo step prima di uscire dall’acqua. Questo significa che gli angoli (d’attacco, di dosso e d’uscita) sono altri tre parametri fondamentali per avere una chiara carta d’identità dell’auto.

Mercedes Classe G 500 4x4² - lei è la secchiona della classe con 100 cm di profondità di guado. G in assoluto è sinonimo di off road ma l’ultimo modello ha davvero sbaragliato la concorrenza. [Angolo d’accatto: 52°, angolo di dosso: 47°, angolo d’uscita: 54°]
Range Rover - poco al di sotto del primo gradino si attesta la lussuosa inglese con 90 cm, misura che condivide con la sorella Discovery (qui sotto la nostra video prova). [Angolo d’accatto: 34,7°, angolo di dosso: 26,3°, angolo d’uscita: 29,6°]
Jeep Wrangler Unlimited - terzo posto di tutto rispetto con 76,2 cm, con il vantaggio rispetto alle altre di avere interni completamente lavabili e addirittura tappi di scarico dell’acqua. [Angolo d’accatto: 38,4°, angolo di dosso: 22°, angolo d’uscita: 31,4°]
Mitsubishi Pajero / Toyota Land Cruiser - le due giapponesi possono permettersi entrambe 70 cm di profondità di guado. Il dato è lo stesso quando si tratta di bagnarsi, ma gli "angoli", invece, non sono uguali. [Angolo d’accatto: 34,5°/31°, angolo di dosso: 22,2°/24°, angolo d’uscita: 24,5°/23°]
Suzuki Jimny - piccola, ma da sempre sinonimo di “cattiveria fuoristradistica” anche grazie al passo corto, la Jimny può immergersi fino a 50 cm. [Angolo d’accatto: 37°, angolo di dosso: 31°, angolo d’uscita: 46°] Lo stesso può fare la Range Rover Evoque, anche Convertibile (qui la video prova off-road).

Dopo la Top Five composta da auto che possono permettersi l'appellativo di "fuoristrada", un mezzo che appartiene, in realtà, alla categoria SUV e perlopiù low cost.

Dacia Duster - Il SUV economico per eccellenza non se la cava male, con 35 cm di profondità di guado ammessi. [Angolo d’accatto: 29,3°, angolo di dosso: 23°, angolo d’uscita: 34,9°]

Nuova Land Rover Discovery, la nostra prova in fuoristrada

La nuova Land Rover Discovery mantiene una chiara vocazione per il fuoristrada e non smarrisce la sua capacità di arrampicarsi, anche su percorsi a bassa aderenza, come abbiamo sperimentato nel corso della nostra prova in anteprima in Scozia.

Autore: Lorenzo Catini

Tag: Curiosità , auto americane , auto europee , auto giapponesi


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