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pubblicato il 16 dicembre 2016

Polizia e Carabinieri, come scelgono le loro auto

Esistono regole precise, che però non impediscono "regali" come le due Alfa Romeo Giulia Veloce alla Polizia

Polizia e Carabinieri, come scelgono le loro auto
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Molte Case automobilistiche vorrebbero fornire le proprie auto alla Polizia e ai Carabinieri, anche in comodato d'uso gratuito. L'ultimo esempio, in ordine di tempo, è quello della Volkswagen che ha fornito 4 e-up  alla Polizia per pattugliare il centro di Roma. Nel corso del 2016, anche Alfa Romeo è tornata in forze tra Carabinieri e Polizia. Ok, gli esemplari totali sono solo quattro: due Giulia Quadrifoglio e due Giulia Veloce rispettivamente. Poco, pochissimo rispetto agli anni in cui “Volante”, “Pattuglia”, “Pantera” (che hanno significati ben precisi e che vi spiegheremo) erano sinonimo stesso di macchine del Biscione, ma il ritorno non può che far piacere. Solo l'anno scorso, BMW ha fatto un'operazione molto simile durante l'EXPO di Milano, dando 4 i3 alla Polizia per tutta la durata dell'esposizione mondiale; idem Mitsubishi, che durante EXPO ha ceduto in uso l'elettrica i-MiEV ala Forestale e ai Carabinieri. Ma come si fa a diventare auto delle Forze dell'Ordine e, più in generale, il mezzo di trasporto prescelto dalle Istituzioni? Bisogna rispettare una serie di condizioni che andiamo ad analizzare nel dettaglio.

Tre regole d’oro

Qualsiasi marchio voglia fornire automobili alle Istituzioni deve fare la migliore offerta sulla base di leggi ben precise, perché le scelte d’aquisto di Polizia e Carabinieri, così come tutto ciò che attiene alla spesa pubblica, non è dettato dalla passione, ma dalla trasparenza, dal rispetto della libera concorrenza e dalla migliore offerta economica (ok, sul rispetto generale di tali principi in Italia le battute si potrebbero sprecare, ma non è questa la sede…). Si tratta di norme varate dalla Comunità Europea, recepite nel nostro Paese e che ovviamente devono rispettare anche le amministrazioni locali come Regioni e Comuni. Detto questo, anche quando si danno veicoli in comodato d'uso gratuito bisogna rispettare una serie di formalità e di regole a garanzia della trasparenza.

Il lato tecnico della questione

Come avrete intuito, non basta fare un’offerta stracciata, per aggiudicarsi una gara d’appalto. E per fortuna. Bisogna anche rispettare precisi standard qualitativi e prestazionali (il discorso vale anche per le auto eventualmente date in comodato d'uso gratuito, perché va bene che lo Stato risparmia dei soldi, ma la sicurezza degli agenti e dei cittadini viene prima di tutto), il che non significa solo accelerazione, tenuta di strada e velocità, ma anche dotazioni specifiche e un pacchetto completo di assistenza e capillarità della rete di assistenza. Insomma, la valutazione è molto articolata e tiene in considerazione aspetti che emergono dopo l’acquisto, come appunto il fatto di poter contare su officine ben distribuite sul territorio nazionale, su un’ampia copertura di garanzia e sulla certezza dei costi di gestione (per i tagliandi) fin dalla stipula del contratto.

E quello economico

Una volta raggiunti gli standard prefissati, sta alle Case decidere se e quanto il gioco valga la candela. A giudicare dalla concorrenza serratissima degli ultimi anni e della grande alternanza di marchi a livello nazionale - ultima, in ordine di tempo, è stata la Seat ad aggiudicarsi una commessa importante (qui l'articolo sulla Seat Leon di Polizia e Carabinieri) - e locale (Alfa Romeo, BMW, Fiat, Peugeot, Renault, Seat, Subaru, Volkswagen, Volvo…) si direbbe che il business tira parecchio e che la disponibilità ad abbassare i margini pur di aggiudicarsi un appalto sia elevata. Il motivo è l’ottimo ritorno di immagine che queste forniture restituiscono al brand interessato. Un ritorno testimoniato per esempio dalla Lamborghini (marchio che non potrebbe anche fare a meno della “divisa”), che dal 2004 “omaggia” la Polizia con Gallardo e Huracan, ma anche da Alfa Romeo, che ha dato in comodato d’uso gratuito le 4 Giulia di cui sopra.

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Tag: Curiosità , auto americane , auto europee , auto giapponesi , auto italiane , polizia , auto blu


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