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pubblicato il 13 dicembre 2016

Ford “taglia” un cilindro all’Ecoboost 1.0. Solo quando serve

Dal 2018 sarà disponibile la disattivazione temporanea di un cilindro: -6% di CO2

Ford “taglia” un cilindro all’Ecoboost 1.0. Solo quando serve

Se 3 cilindri vi sembran pochi, per una macchina; se avete come la sensazione che ne manchi uno, beh, sappiate che Ford rilancia: al suo 3 cilindri 1.0 Ecoboost ne "taglia" uno. Ma solo quando conviene farlo. Anche sul più piccolo dei motori Ford arriva infatti la tecnologia di disattivazione selettiva (e temporanea) dei cilindri, in questo caso uno soltanto. L’idea non è nuova e viene applicata ormai da diverso tempo sui 4 cilindri, sui 6, sugli 8, etc.; si tratta però della prima volta su un 3.

CO2 giù del 6%

L’Ecoboost così aggiornato riduce le emissioni di CO2 ed aumenta l’efficienza del 6%. In che modo? Nel giro di 14 millesimi di secondo e quando la centralina rileva che ci sono le condizioni (il pedale del gas è premuto solo leggermente, per un certo periodo di tempo), l’iniettore di un cilindro e le rispettive valvole vengono disattivate, riducendo sia gli attriti che la resistenza meccanica. Nel dettaglio, quando il motore lavora a meno di 4.500 giri - fase durante la quale le valvole eseguono circa 40 cicli di apertura e chiusura al secondo - la centralina disconnette il movimento delle valvole del cilindro n.1 attraverso un sofisticato meccanismo elettroidraulico. Per trovare posto ai nuovi componenti del sistema, è stato rivisto il disegno degli alberi a camme.

Da tre a due gradualmente

Come gli altri motori di questo genere, anche l’Ecoboost con disattivazione di un cilindro fa tutto "in incognita", senza cioè che il guidatore se ne accorga: è questa la promessa di Ford. "Con questa tecnologia di cilindrata variabile il guidatore ha sempre a disposizione tutta la potenza e la reattività del motore, ma beneficia della maggiore efficienza di un’unità di cubatura inferiore quando le condizioni di guida non richiedono il massimo delle prestazioni", sostiene Denis Gorman, Ingegnere dei Sistemi di Propulsione di Ford Europa. Il motore arriverà nel 2018 e presumibilmente dovrebbe essere adottato su tutta la gamma che già oggi lo utilizza (più magari qualche aggiunta), ovvero: Fiesta, EcoSport, B-Max, Focus, C-Max, C-Max 7, Tourneo, Transit Courier, Transit Courier.

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Tag: Tecnologia , Ford , auto americane , nuovi motori


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