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pubblicato il 14 dicembre 2016

Assicurazioni Rc auto a rate? Non per tutti

Le compagnie sono libere di concedere il frazionamento della tariffa annuale

Assicurazioni Rc auto a rate? Non per tutti

Perché fa comodo, perché non si vuole impegnare subito una somma pesante, o perché non si vuole intaccare il gruzzolo sul conto corrente: sono tante le ragioni che spingono a chiedere il pagamento a rate del prezzo Rc auto annuale. Oltretutto, non tutti hanno la fortuna (magari guadagnata sul campo con una guida virtuosa) di sborsare una somma ragionevole: in certi zone dell'Italia, specie Napoli e Caserta (ad alto rischio incidenti e truffe Rca, stando alle statistiche delle compagnie), si arriva a importi stellari. Come denunciato dall'Ivass (authority che vigila sulle assicurazioni) qualche anno fa, anche 7.000 euro l'anno. Ma prima di chiedere all'impresa di pagare a rate la Rca, ecco cosa è bene sapere.

Tris da conoscere

#1. Libertà. La compagnia è libera di proporre il frazionamento della Rc auto a rate: può anche non farlo. E, di fronte a una vostra richiesta, può rifiutarsi di concedervi il pagamento a rate, senza dover giustificare la propria scelta. Talvolta, la vostra richiesta viene presa in esame, e poi bocciata: un po' come quando si chiede un finanziamento.

#2. Interessi. Se l'impresa dà l'ok, potete pagare la Rca in 2 volte: 2 rate, una ogni 6 mesi. Gli interessi? Variano in base alla compagnia, e può esserci anche una promozione a interessi zero (controllate però se c'è un costo aggiuntivo di frazionamento). Per la rata semestrale, siamo in genere attorno al 2%. Oppure una rata ogni 3 mesi (siamo indicativamente sul 5%). Invece, per pagare un tot al mese, gli interessi salgono: la compagnia può appoggiarsi a una finanziaria.

#3. A chi. L'assicurazione è anche libera di fissare paletti precisi per contratto Rca. In particolare, concedere il pagamento a rate solo ad auto di età inferiore a 5 anni. Oppure a chi è in una classe di merito inferiore alla 14, ma non si fraziona la Rca a chi fa tanti incidenti. Ricordiamo che, per andare in una classe di merito bassa e poco costosa, occorre non causare sinistri: un classe universale in meno ogni anno (bonus). Invece, se si provoca un incidente, si schizza in alto di due classi (malus). Un'altra a condizione per la concessione del pagamento a rate può essere che il prezzo sia più caro di una certa cifra: per esempio, 500 euro.

Mai rischiare batoste

Se, a una delle scadenze di rata convenute, non pagate quanto dovuto, la polizza Rc auto resta sospesa dalle ore 24.00 del 15° giorno successivo alla scadenza. Si riattiverà dalle ore 24.00 del giorno in cui pagherete la vecchia rata. Lo stabilisce l'articolo 1901 del Codice civile. In questo caso, non potete assolutamente circolare (siete senza Rca) e, se causate un incidente, non avete copertura Rc auto: dovrete pagare di tasca vostra tutti i danni, che possono ammontare a milioni di euro per sinistri mortali.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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