dalla Home

Home » Argomenti » Carburanti alternativi

pubblicato il 13 dicembre 2016

Auto elettriche, "tra 6 anni costeranno come quelle a benzina"

Le previsioni sul mercato sono di Bloomberg New Energy Finance

Auto elettriche, "tra 6 anni costeranno come quelle a benzina"
Galleria fotografica - Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova Galleria fotografica - Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova
  • Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova  - anteprima 1
  • Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova  - anteprima 2
  • Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova  - anteprima 3
  • Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova  - anteprima 4
  • Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova  - anteprima 5
  • Nissan, colonnina elettrica ad IKEA Padova  - anteprima 6

Secondo le previsioni di Bloomberg New Energy Finance, le auto elettriche costeranno quanto quelle a benzina entro 6 anni: come riporta il blog Il Disinformatico (di Paolo Attivissimo) entro il 2040 il 35% delle auto vendute avrà la presa della corrente. Infatti, nel 2015, i prezzi delle batterie sono scesi del 35%. Così, entro il 2040, le macchine pulite costeranno (rispetto a quelle di oggi) 22.000 dollari meno. Si avrebbe, per paradosso, un eccesso della domanda di petrolio: il contrario di quanto previsto negli anni 1950. A far cadere il prezzo del petrolio, oggi e in futuro, potrebbero essere lo sviluppo dell’auto elettrica e l’evoluzione tecnologica che permette lo sfruttamento di idrocarburi un tempo inaccessibili (vedi lo shale oil USA e le sabbie bituminose del Canada). Entro il 2023, si profila un calo di domanda pari a 2 milioni di barili di petrolio al giorno, che causerebbe una crisi petrolifera simile a quella del 2014, dovuta a sovrapproduzione.

Quali fattori incidono

Quello disegnato dalla società di consulenza di Bloomberg è, ovviamente, uno scenario basato su numerosi dati: perché si verifichi realmente è necessario che diversi pezzi del puzzle si incastrino con precisione. Per la diffusione dell’auto elettrica di massa, serve non solo un prezzo inferiore, ma anche una maggiore durata delle batterie, da ricaricare in fretta, con una garanzia lunga, e una rete infrastrutturale molto più sviluppata: parliamo di colonnine di ricarica (gratuite). Infatti, i Costruttori su muovono in questa direzione, come dimostra anche la joint venture europea sulla "ricarica" di BMW, Daimler, Ford e Volkswagen. L’intento è creare una rete di colonnine di ricarica ultraveloce. Il piano prevede che a partire dal 2017 saranno costruite in Europa 400 colonnine che dovrebbero diventare un migliaio entro il 2020.

Non solo in città

E perché l’auto elettrica venga utilizzata anche negli spostamenti a medio e lungo raggio, non solo in città, occorre che le colonnine siano presenti pure in autostrada. Questo, chiaramente, vale anche per l’Italia. Tanto che l’Enel, di recente, ha annunciato una "autostrada elettrica" con ricarica veloce: 180 colonnine in Italia, più altre 20 in Austria.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , auto elettrica


Top